Nel contesto del suo nuovo forum pubblico, in cui tutti possono scrivere a Nick Cave e sperare di ricevere risposta dal cantautore, l’ultimo e commovente scambio è avvenuto con un bambino di 10 anni, australiano e amante della musica dei Nick Cave and the Bad Seeds. Il piccolo fan ha chiesto a Cave: «Che effetto potrebbe avere nella mia vita ascoltare la tua musica così presto, hai qualche consiglio per me?». Cave ha così riposto la sua risposta in una lunga lettera intitolata Prima di ricevere questo segreto da custodire.
Nella lettera, il cantautore ricorda pure di aver effettivamente incontrato quel ragazzino a un Q&A a Hobart lo scorso gennaio: «Se eri tu quel ragazzino biondo seduto alla destra della sala, non ricordo esattamente cosa risposi, ma ho pensato intensamente a una risposta dopo lo show, e ricordo di aver voluto rispondere meglio. Ascoltare la musica dei Bad Seeds alla tua età è come custodire un segreto. Quando avevo circa la tua età, anch’io avevo un segreto. Mio fratello maggiore, Tim, ascoltava un sacco di musica oscura e molto strana e passò questa conoscenza a me».
Cave, continua con i ricordi di infanzia nell’area rurale di Victoria, dove è cresciuto: «Nessun altro della mia età ascoltava la musica che mi faceva sentire mio fratello. Tutti ascoltavano un sacco di spazzatura. Questo segreto che hai è la tua forza e vive dentro solo alcune persone. È una forza che ti ispirerà a fare cose meravigliose – come scrivere storie, dipingere o costruire razzi che viaggiano su Marte. Ti darà il coraggio di affrontare qualsiasi cosa il mondo ti metterà davanti. È un potere selvaggio che può diventare un indicibile valore per il mondo. Il tuo nome, Ptolemy, è il nome di un guerriero. Un ragazzo pieno di ispirazione con un nome da guerriero! Il mondo ti aspetta. Fagliela vedere, ragazzo!». Per la lettera completa, vi rimandiamo alla versione integrale originale.
Di recente, Nick Cave ha dichiarato che il nuovo disco insieme ai Bad Seeds è quasi finito. Il songwriter ha trascorso la scorsa estate in tour (tra le numerose date live, ha suonato per un unico appuntamento all’ultima edizione del Lucca Summer Festival lo scorso 17 luglio), ha curato assieme al sodale Warren Ellis la colonna sonora della docu-serie su HBO The Case Against Adnan Syed e ha cantato in un nuovo brano di Marianne Faithfull.
Sulle nostre pagine trovate la recensione di Skeleton Tree, un lungo monografico dedicato all’artista firmato da Tommaso Iannini e le riflessioni di Stefano Solventi in merito alla diatriba sullo spinoso tema dei concerti in Israele.