Nick Cave And The Bad Seeds performing on stage with Shane MacGowan at Town & Country Club, Kentish Town, London 01 September 1992. (Photo by Ian Dickson/Redferns)

Nick Cave si scaglia contro la censura radiofonica del classico natalizio dei Pogues “Fairytale Of New York”

«Se la BBC avesse voluto lasciare integra la dignità di quella canzone avrebbe dovuto decidere di non trasmetterla proprio» (Nick Cave)

Ci risiamo, il pezzo è di nuovo sotto attacco, scrive Nick Cave sul suo blog personale. E stiamo parlando di Fairytale of New York, la canzone natalizia dei Pogues pubblicata nel 1987 ed eseguita dal gruppo assieme alla cantante Kirsty MacColl, uno di quei pezzi mitologici che gareggiano per il titolo di migliore canzone natalizia di tutti i tempi, e questo secondo sondaggi televisivi, radiofonici e giornalistici effettuati negli ultimi trent’anni nel Regno Unito e in Irlanda.

Durante le annuali riprese radiofoniche, il brano è stato più volte mandato on air nella sua versione censurata (o anche alternativa, vedi la versione presentata al Top Of The Pops del 1992) e lo sarà anche quest’anno dato che BBC Radio 1 ha fatto un annuncio in questo senso. Il motivo della discordia è sempre il medesimo: la MacColl che, a un certo punto della canzone, intona le strofe «You scumbag, you maggot / You cheap lousy faggot / Happy Christmas, your arse/ I pray God it’s our last». Dove quel “faggot” è una parola forte, l’equivalente per gravità alla N word per gli afroamericani nella comunità LGBT+.

Certo, contestualizzandola, quella parola risulta più comprensibile e giustificabile nei suoi intenti. In passato è stato lo stesso co-autore Shane MacGowan a spiegarne il significato in quel preciso punto del testo, riporta Stereogum. In buona sostanza va interpretata a partire dal soggetto narrante, che non è certo uno stinco di santo e nemmeno, spiega lui «una persona sana di mente». L’intento del cantante era dunque quello di interpretare il più fedelmente possibile questo poco di buono, ma se questo non viene colto, precisa MacGowan, censurare quella parola per lui non è mai stato un problema.

Sulla querelle in queste ore è intervenuto Cave che, in passato, ha collaborato con lo stesso frontman. E la sua posizione è netta: sostituire la parola incriminata con quella a casaccio recitata al Top Of The Pops nel 1992 (“haggard”) equivale al totale svilimento del significato del brano. Secondo Re Inchiostro, questa versione castrata e rabbonita, non può nemmeno esser più chiamata una Grande canzone. Viceversa, specifica, considerando quanto offensiva la parola censurata possa risultare, specie tra le nuove generazioni, era meglio a questo punto non trasmetterla affatto.

[La versione censurata di Fairytale of New York] è una canzone che ha perso il suo onore e la sua integrità, un brano che si è inginocchiato ai comodi della BBC. Non sarò certo io a commentare su quanto sia offensiva la parola “faggot” per alcune persone, in particolare tra i giovani, potrebbe essere molto offensiva, non lo so, ma in questo caso Radio 1 avrebbe dovuto compiere una decisione più drastica semplicemente non trasmettendo il brano, lasciando così intatto il suo spirito ribelle e la sua dignità
Nick Cave

Sempre riguardo a Cave, in questi giorni il cantante ha raccontato del suo primo incontro con Bob Dylan, mentre lo scorso 8 novembre è stata trasmessa la replica del live Idiot Prayer. Alone at Alexandra Palace, parte finale di una trilogia che comprende 20,000 Days on Earth del 2014 e One More Time with Feeling del 2016. Idiot Prayer è uscito anche in versione fisica e digitale il 20 novembre. In precedenza, l’artista ha scritto un articolo sul suo Blog personale riguardo ai messaggi di odio di cui è bersaglio, partecipato alla collezione firmata per H&M da sua moglie Susie e ribadito, sempre via Red Hand Files, la sua posizione riguardo a Israele e alla sua scelta di suonare nel Paese qualora venisse chiamato.

Tracklist
  • 1 The Spinning Song
  • 2 Bright Horses
  • 3 Waiting for You
  • 4 Night Raid
  • 5 Sun Forest
  • 6 Galleon Ship
  • 7 Ghosteen Speaks
  • 8 Leviathan
  • 9 Ghosteen
  • 10 Fireflies
  • 11 Hollywood
  • 12 Ghosteen (12:11)
  • 13 Fireflies (3:23)
  • 14 Hollywood (14:13)
Nick Cave & The Bad Seeds
Ghosteen