Torna a farsi sentire Nick Cave, che dalle pagine del suo blog – The Red Hand Files – ha detto la sua a tre fan che gli chiedevano cosa stesse facendo durante questo periodo di autoisolamento data l’attuale pandemia da Coronavirus (COVID-19), se avrebbe condiviso qualche performance da casa sua, o se addirittura insieme a tutta la band avrebbe organizzato un concerto in diretta streaming.
«La mia risposta a una crisi è sempre stata quella di creare. Questo impulso mi ha salvato la vita molte volte – quando le cose si mettevano male organizzavo tour o scrivevo un libro o realizzavo un disco – mi immergevo nel lavoro, cercando di rimanere un passo avanti a qualsiasi cosa mi stesse rincorrendo. Quindi, quando è diventato evidente che i Bad Seeds avrebbero posticipato il tour europeo e che io avrei avuto, come minimo, tre mesi di tempo libero, la mia mente è subito schizzata a come avrei potuto riempire quel tempo. In una videochiamata con il mio team ci siamo scambiati alcune idee – mandare in streaming una mia performance in solitaria, scrivere un album sull’isolamento, scrivere un corona-diario online, scrivere una sceneggiatura apocalittica, creare una playlist a tema pandemia su Spotify, iniziare un club di lettura online, rispondere alle domande che arrivano a Red Hand Files in diretta online, registrare un tutorial sulla composizione, o un programma di cucina, etc. – tutto con l’obiettivo di tenere ben vivo il momento creativo attuale e per dare ai miei fan in isolamento qualcosa da fare».
Cave ha continuato dicendo che oggi viviamo un evento senza precedenti, una crisi che sta costringendo tutti a mettere in discussione e a valutare attentamente «i nostri leader, la nostra intera società come sistema, i nostri amici, i nostri nemici e più di tutti, noi stessi. Scopriremo qualcosa sulla nostra capacità di recupero, sulla nostra capacità di perdono e sulla nostra reciproca vulnerabilità. Forse è il momento di prestare attenzione, di essere consapevoli, di essere attenti. Come artista, mi sembrerebbe un peccato perdere questo momento straordinario. Improvvisamente, le idee di scrivere un romanzo, una sceneggiatura o una serie di canzoni sembrano più indulgenze di un’epoca passata. Per me, questo non è il momento di essere sepolto nel business della creazione. È il momento di mettersi su un sedile posteriore e sfruttare questa opportunità per riflettere esattamente su ciò che è la nostra funzione – a che cosa serviamo, in quanto artisti».
Infine, Cave ha concluso: «Ci sono altre forme con cui possiamo tenerci in contatto: un’e-mail a un vecchio amico, una telefonata a un parente, una parola gentile al nostro vicino, una preghiera per quelli che lavorano in prima linea. […] Forse vedremo il mondo con occhi diversi, con una reverenza più consapevole della meraviglia che è. Questo potrebbe essere, davvero, l’atto più creativo di tutti».
Tra le date europee rinviate era inclusa anche l’italia, con due appuntamenti: il 9 giugno 2020 al Forum di Assago (Milano) e l’11 giugno seguente all’Auditorium Parco della Musica a Roma. Ricordiamo che l’ultimo album pubblicato dai Nick Cave and the Bad Seeds è stato Ghosteen, dato alle stampe lo scorso settembre. Di recente, Nick Cave ha commentato alcuni versi dei suoi brani passati e oggi definiti problematici dall’opinione pubblica. Intanto è uscito il libro di Stranger Than Kindness.
Stranger Than Kindness the book is out now, featuring full colour reproductions of original artwork, handwritten lyrics, photographs and collected personal artefacts along with commentary and meditations from Nick Cave. Order here: https://t.co/jQvjJzSBlw pic.twitter.com/gKgQZvuQA2
— Nick Cave & The Bad Seeds (@nickcave) March 23, 2020
