E’ sicuramente la polemica del momento e non ci sono dubbi a riguardo. In un’intervista concessa a Faster Louder ieri, 13 ottobre, Ariel Pink, attualmente impegnato nel promozione il nuovo album Pom Pom in uscita il 17 novembre, ha dichiarato di essere stato contattato dalla label di Madonna – la Interscope – per lavorare al suo prossimo album.
“Hanno bisogno di qualcosa che buchi. Hanno bisogno di songwriting“, ha affermato il musicista, che ha recentemente abbandonato la ragione sociale Ariel Pink’s Haunted Graffiti, “non poteva avere il suo Avicii, oppure puntare su una nuova techno jam alla quale aggrapparsi facendo finta di avere 20 anni [e così hanno chiamato me]. Hanno bisogno di canzoni. E sono parzialmente responsabile del ritorno a questo tipo di valori“.
Ariel Marcus Rosenberg ha poi affondato ancora di più il coltello, disquisendo sull’intera discografia della cantante e affermando che dopo il primo disco – e per tutti i seguenti – è stato un “downward slide“, ovvero, una china discendente. Inoltre Ray Of Light, l’acclamato album del 1998 che ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo finora, “non è figo, come non lo sono tutte le cose che ha fatto dopo… …sono tutte evidenze di un prosciugamento di valori. La gente ha bisogno di sostanza nel loro mac-and-cheese. La gente ha bisogno di zucchero”, ha sentenziato.
Ricordiamo che in tempi non sospetti, ovvero all’uscita di Scared Famous – che contiene la cover di Madonna Everybody – Pink aveva dichiarato che la signora Ciccone era tra le sue icone di sempre e la canzone, recapitata al tempo alla popstar, aveva riscontrato pure il suo beneplacito.
Non stupisce, dunque, che molti, tra musicisti e fan, si stiano scatenando contro queste affermazioni. Una delle prime a scagliarsi contro di esse è stata Grimes, altra nota fan di lungo corso della cantante (e grossa sostenitrice proprio della fase elettronica additata da Rosemberg), che ha definito Ray Of Light un masterpiece e chiamato Ariel Pink un “delirante misogino“, un caso emblematico del “tipo di stronzate che ogni donna nel business musicale deve affrontare ogni giorno“.
Su queste pagine trovate il bizzarro videoclip di Put Your Number In My Phone (still sottostante), e tutti i dettagli – compresi di 4 ascolti – dal nuovo album del songwriter Pom Pom, oltre ai recenti statement della starlette canadese alle prese, in questo periodo, con qualche dubbio artistico.

