Marvin Gaye

Rolling Stone ha riscritto la sua classifica dei 500 migliori album di sempre

Rolling Stone USA ha riscritto daccapo la classifica dei suoi 500 migliori album di sempre. 154 le new entry rispetto alle precedenti versioni del 2003 e 2012

In un editoriale di queste ore, la redazione di Rolling Stone USA ha ripubblicato la classifica dei suoi 500 migliori album di sempre. La novità è che la lista, redatta per la prima volta nel 2003 e aggiornata in seguito nel 2012, è stata radicalmente riformulata, e questo grazie alla consulenza di 300 tra artisti (tra cui Beyoncé, Taylor Swift, and Billie Eilish, ma anche giovani quali H.E.R., Tierra Whack e Lindsey Jordan ovvero Snail Mail, oltre a icone rock come Adam Clayton and the Edge degli U2), produttori, critici e personalità del mondo dell’industria discografica. Ognuno di loro ha fornito una lista di 50 album che lo staff di RS ha poi rielaborato ottenendo una classifica che attualmente contiene 86 album di questi primi vent’anni di ventunesimo secolo e 154 new entry rispetto alle precedenti versioni.

Di seguito, la selezione dei primi 20 classificati e qualche considerazione a lato a partire dalle posizioni più basse della chart, in cui notiamo, con disappunto, l’esordio omonimo dei Suicide (498°) superato di due posizioni da Dónde Están los Ladrones di Shakira (496°) o Damaged dei Black Flag (487°) scalzato da Born This Way di Lady Gaga (484°). È corretto spostare il baricentro rispetto ad una modalità blues come rock centrica di vivere l’importanza della musica dalla nascita della sua riproducibilità ad oggi, è sacrosanto dare al pop la dignità che si merita, ma da queste parti la varietà dei generi, degli stili, senza contare la mescolanza delle epoche storiche proposta è davvero spropositata.

I Jefferson Airplane di Surrealistic Pillow (471°) vicini vicini al Manu Chao di Clandestino (469°)? Eli & the 13th Confession di Laura Nyro (463°) giusto sotto For Emma di Bon Iver (461°)? E che dire di Blackout di Britney Spears (441°) che scalza Scary Monsters di David Bowie (442°)? Potremmo continuare a lungo ma bastano i sopracitati esempi per comprendere quanto ogni media, mediana o ponderazione di qualsiasi tipo ottenuta da un così variegato oltre che numeroso gruppo di persone produca risultati che non hanno certo pretesa di coerenza, ma che così presentati non possono che venir percepiti come dettati dal caso. Perciò andiamo diritti alla meta, di seguito i primi 20.

  1. Marvin Gaye – What’s Going On
  2. The Beach Boys – Pet Sounds
  3. Joni Mitchell – Blue
  4. Stevie Wonder – Songs in the Key of Life
  5. The Beatles – Abbey Road
  6. Nirvana – Nevermind
  7. Fleetwood Mac – Rumours
  8. Prince and the Revolution – Purple Rain
  9. Bob Dylan – Blood on the Tracks
  10. Lauryn Hill – The Miseducation of Lauryn Hill
  11. The Beatles – Revolver
  12. Michael Jackson – Thriller
  13. Aretha Franklin – I Never Loved a Man the Way I Love You
  14. The Rolling Stones – Exile on Main Street
  15. Public Enemy – It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back
  16. The Clash – London Calling
  17. Kanye West – My Beautiful Dark Twisted Fantasy
  18. Bob Dylan – Highway 61 Revisited
  19. Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly
  20. Radiohead – Kid A
Tracklist