Sinead O’Connor torna in rehab. A comunicarlo è la stessa cantante in un post condiviso via Twitter in cui oltre a scrivere di essersi sottoposta ad un programma per la cura di “traumi e dipendenza” avvisa chi ha acquistato i biglietti per i concerti programmati il prossimo anno che questi verranno posticipati al 2022.
Sono stati sei anni davvero traumatici culminati in quest’ultimo che è stato il peggiore. Ora però inizia la ripresa… …quest’anno ho perso qualcuno a cui tenevo davvero molto e sono sprofondata per un breve periodo nella dipendenza da droghe diverse dall’erba. Sono cresciuta tra traumi e abusi passando direttamente da quelli al mondo del music business. Non sono mai riuscita a condurre una vita normale
Sinead O’Connor
Lo scorso anno, dopo anni di silenzio, la cantante irlandese – che ora si fa chiamare sia con il suo nome di battesimo (per ragioni artistiche e di tour) sia con quello della sua conversione islamica Shuhada Sadaqat – aveva annunciato tre date nel nostro Paese che si sono regolarmente svolte a gennaio di quest’anno. In quel periodo, costellato dalla malattia (ora superata) di uno dei figli, si è inoltre esibita in TV al Late Late Show, dove ha eseguito il pezzo scritto da Prince che l’ha lanciata a livello internazionale nel 1990 (Nothing Compares 2 U) e la cover dei Pogues Rainy Night in Soho.
Message for folks who have tickets for next year's shows: those shows are being postponed until 2022 so that I may go into a one year trauma and addiction treatment program because I had a very traumatic six years and this year was the end of it but now recovery starts.
— Sinead O'Connor (AKA Shuhada Sadaqat) (@MagdaDavitt77) November 10, 2020
Il suo ultimo disco, uscito nel 2014, è I’m Not Bossy, I’m The Boss, recensito su SA da Alessandro Liccardo.