In attesa della sentenza fissata per il 18 dicembre alla corte di giustizia Manhattan, Daniel Hernandez, in arte Tekashi 6ix9ine, prova a imbonirsi il giudice Paul A Engelmayer in un nuovo tentativo di vedersi ridurre la pena che come sappiamo, se le cose dovessero andare male, ammonta suppergiù a una cinquantina d’anni. La scorsa settimana anche il pubblico ministero era intervenuto in questo senso affermando che il trapper, da alcuni mesi in una struttura detentiva riservata ai collaboratori di giustizia, aveva detto tutto ciò che sapeva riguardo alla struttura della gang dei Nine Trey Blood e ai suoi misfatti, agevolando non poco la tempestiva condanna di alcuni suoi affiliati.
Che 6ix9ine sia soprannominato lo “snitch / spione” all’interno della comunità gansta – con tanto di diss tracks – non è certo una novità, come è altrettanto ovvio che la sua collaborazione con la giustizia ha messo a repentaglio l’incolumità sua e della sua famiglia. Come minimo se dovesse uscire scatterebbe la protezione testimoni ma a quanto pare Hernandez ha altri piani: vorrebbe riprendere la sua carriera discografica, eventualmente anche rinunciando all’anonimato. In queste settimane si è parlato persino di un nuovo contratto discografico a svariati zeri con la sua ex label, la 10K Projects. Firmato dal carcere? Secondo TMZ è tutto vero e in ballo ci sarebbero 2 album, uno in lingua inglese e l’altro in quella spagnola.
Venendo alla lettera, sempre via TMZ, ritroviamo un Daniel Hernandez sui toni della supplica. In sintesi il messaggio è questo (che è poi il titolo della notizia del sito d’informazione statunitense) «Vostro onore, so che ho mandato tutto a puttane, mi dia una seconda opportunità!!». La versione più lunga suona così: «Con l’avvicinarsi della condanna sono travolto dalle emozioni. Il mondo mi sta crollando addosso. Ma più di ogni altra cosa sono estremamente grato, vostro onore, di avermi dato la possibilità di esprimere il mio rimorso… …So che la mia vita non sarà più la stessa [dopo il processo] ma questo cambiamento sarà per il meglio, come artista mi considero ancora un modello per milioni di persone, una celebrità ma anche un essere umano, sono contento che l’opinione pubblica abbia potuto osservare le conseguenze delle mie azioni. Ha messo in luce cosa può derivare dall’affiliazione ad una gang. Sono veramente dispiaciuto per il male che ho fatto. Se mi desse una seconda opportunità, non deluerò questa Corte e dedicherò parte della mia vita ad aiutare il prossimo e a non rifare gli errori commessi in passato».
L’ultimo album di 6ix9ine, DUMMY BOY, è uscito a novembre 2018. Su SA trovate una scheda dettagliata, l’ascolto dell’album e la nostra recensione a cura di Luca Roncoroni.