“Then It Fell Apart”. Moby mette fine alla querelle con la Portman: “Sono stato arrogante”

Moby ha pubblicato un secondo messaggio di scuse in cui ammette di aver agito in maniera sconsiderata.

Dopo le scuse dirette a Natalie Portman in merito ad alcune sue insinuazioni messe nero su bianco nella sua nuova autobiografia, Then It Fell Apart, Moby ha pubblicato un secondo messaggio in cui ammette di aver agito in maniera sconsiderata. Questo probabilmente perché il primo messaggio di scuse era stato ampiamente criticato da molti nel passaggio in cui il producer americano scriveva «dati i nostri quasi 14 anni di differenza, io avrei dovuto assolutamente comportarmi in modo più responsabile e rispettoso dalla prima volta che Natalie e io ci incontrammo, quasi 20 anni fa».

Nel nuovo messaggio, che anticipa un periodo di pausa dai social network, Moby ha tenuto a precisare: «Volevo scusarmi ancora, e dire chiaramente che tutto quello che è successo è stata solo colpa mia. Sono io che ho pubblicato il libro senza mostrarlo alle persone di cui ho scritto. Sono io che ho postato in maniera difensiva e arrogante. Sono io che ho agito in maniera sconsiderata e irrispettosa, sia nel 2019 che nel 1999. Non c’è ovviamente nessun altro da incolpare eccetto me. Grazie, e mi dispiace».

Al marzo del 2018 risale l’ultimo lavoro discografico del producer newyorkese, Everything Was Beautiful And Nothing Hurt. Sulle nostre pagine trovate la recensione a cura di Davide Cantire e potete leggere l’intervista al musicista realizzata da Fernando Rennis, oltre naturalmente alle recensioni dei dischi passati.

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