Thom Yorke. Foto di Fabrizio Cestari

Anche Thom Yorke, Brian Eno e David Byrne firmano la lettera aperta sul cambiamento climatico

Ancora su artisti e climate change.

La lotta ai cambiamenti climatici continua a far discutere il mondo dell’arte e della musica in particolare. Il tema, nello specifico, è la presunta ipocrisia delle band che viaggiano in aereo per lavoro e contemporaneamente appoggiano battaglie in difesa dell’ambiente. Jonny Greenwood dei Radiohead l’aveva ammesso: «Certo, un’ipocrisia di fondo c’è, ma cercare la macchia sulle credenziali di qualcuno per autoconvincersi che i cambiamenti climatici non siano un problema è da idioti».

Adesso, però, il fronte di chi non ci sta a essere definito ipocrita, o quantomeno di chi sente che è arrivato il momento di usare la propria voce per smuovere le coscienze, si allarga, e un nutrito gruppo di artisti – tra cui i musicisti Thom Yorke, Brian Eno, David Byrne e Robert Del Naja – ha scritto una lettera aperta pubblicata sul sito del movimento ambientalista Extinction Rebellion, in cui la presa di posizione è netta. «Cari giornalisti che ci avete chiamato ipocriti – è l’incipit della missiva – avete ragione». Nel testo si riconosce che l’industria dell’arte abbia la sua parte di colpa, «ma – scrivono i firmatari – serve un cambiamento di tutto il sistema, altrimenti i nostri stili di vita continueranno a danneggiare l’ambiente». Poi l’affondo: «Chiamarci ipocriti non ci farà stare zitti. Invitiamo tutte le persone a unirsi a noi e ad andare oltre la paura, a usare la voce senza timori e per dire la verità».

La lettera cita, oltre al Fondo Monetario Internazionale e lo scienziato britannico Sir David Attenborough – che di recente hanno messo in guardia in merito all’imminente catastrofe ambientale e alla sua minaccia per la civiltà (Attenborough l’ha fatto con la bellissima serie di documentari targata Netflix Our planet) -, anche lo stesso Extinction Rebellion: «Migliaia di persone normali – recita un passaggio – stanno mettendo a repentaglio la loro libertà per prendere parte alla disobbedienza civile. Noi ci siamo ispirati al loro coraggio e ci siamo uniti a loro. Vi preghiamo di fare lo stesso».

Tra gli altri musicisti ad aver firmato l’appello sono presenti anche Jarvis Cocker, Lily Allen, Warren Ellis, Mel B, Riz Ahmed, Jon Hopkins e Jason Pierce.

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