U2, ultima fermata Berlino (ma non è detto che sia il capolinea)

L'ultimo concerto degli U2 (ma forse non è l'ultimissimo).

Era già successo nel 1989: dal palco del Point Depot di Dublino (in quell’area oggi sorge la 3Arena) Bono proferì le fatidiche parole che fecero temere lo scioglimento degli U2: «Dobbiamo andarcene e sognare tutto daccapo». Anche allora si era alla fine di un tour, il LoveTown, ma soprattutto alla fine di un decennio – in quel caso, il primo – di carriera della band. Come nella serata di martedì 13 novembre 2018 a Berlino: ultima data dell’eXPERIENCE+iNNOCENCE Tour, ultimo (presumibilmente) concerto del decennio in corso e ultimo tornante live dopo quattro anni di agenda fittissima per il gruppo irlandese: due album dati alle stampe e ben tre tour portati a termine, incluso quello per il trentennale di The Joshua Tree dell’anno scorso. Nel corso del concerto Bono ha detto parole simili a quelle del 1989 (ma in parte anche a quelle del 2011, quando terminò il 360° Tour): «Siamo stati on the road per un bel po’ di tempo, giusto 40 anni, e questi ultimi 4 anni sono stati qualcosa di davvero speciale per noi. Adesso ce ne andiamo…».

Sembra un addio, certo (ipotesi avvalorata anche dall’interpretazione data a una recente intervista alla band), ma conoscendo la storia degli U2 potrebbe non esserlo, anche perchè non sono certo il gruppo che se ne andrebbe in silenzio. Come minimo farebbero un tour di commiato o qualche grande raduno live per salutare i fan. Certo, l’età è quella che è, ma tempo per aggiungere qualche altra pagina a una storia gloriosa come la loro c’è ancora. Tanto per dire – come ricorda su Twitter U2gigs – nel 2020 saranno passati 40 anni dal loro primo album Boy, mentre nel 2021 sarà il trentennale di un altro loro disco “poco” importante che risponde al nome di Achtung Baby. Volete che non abbiano in mente qualcosa di speciale per questo doppio appuntamento?

La serata berlinese era il recupero di quella saltata a inizio settembre, quando Bono perse la voce nel bel mezzo del concerto. Per alcune ore si temette la fine anticipata non solo del tour, ma anche della carriera del leader, e quindi del quartetto. Ma così non fu, visto che poi ce li siamo potuti godere anche a Milano nei quattro appuntamenti di metà ottobre (di cui vi abbiamo riportato in due differenti articoli: quello per le prime due date e il punto alla fine della quattro giorni).

Il concerto nella capitale tedesca ha chiuso l’era “innocence/experience” della band, contrassegnata da due album, Songs Of Innocence (2014) e Songs Of Experience (2017). I due tour abbinati, tenuti rispettivamente nel 2015 e nell’anno in corso, sono stati concepiti come un unico spettacolo, anche se con le debite differenze in fatto di concept e setlist. In particolare, sono stati utilizzati palco e scenografie molto simili, pure qui con le dovute differenze in fatto di tecnologie applicate. L’iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour si tenne dal 14 maggio al 7 dicembre 2015 e pure quello terminò con il recupero di due date, quelle di Parigi posticipate per via dell’attentato al Bataclan (la data del 7 dicembre fu immortalata nel live Innocence + Experience: Live in Paris e vide gli U2 esibirsi sul palco insieme agli Eagles Of Death Metal). L’eXPERIENCE+iNNOCENCE Tour, invece, si è tenuto a partire dallo scorso 2 maggio a Tulsa, in Oklahoma, e si è segnalato innanzitutto per la prima esecuzione live di Acrobat (da 27 anni attesa, sospirata, invocata dai fan addirittura via petizione) e, più in generale, per una progressiva e sempre più massiccia presenza negli show di brani dal succitato Achtung Baby (ma anche Zooropa, che ne fu l’appendice, ha avuto la sua parte con Stay, Dirty Day e l’intro della title-track in apertura di show: un buon bottino, se si considera che nelle scalette, quel disco, non è mai stato troppo presente). Importante è stato anche il ritorno sulle scene, dopo 25 anni di latitanza, dell’alter ego di Bono, ossia l’ironico diavolo Mr MacPhisto, a cui il cantante è uso mettere in bocca pensieri solitamente politically incorrect sulla situazione politica mondiale e non solo.

A seguire il link all’esecuzione di Dirty Day, la cui ultima esecuzione dal vivo risale a un quarto di secolo fa (una versione figura sul leggendario Zoo TV: Live from Sydney). Si tratta di una new entry in scaletta rispetto alle date meneghine dello scorso mese:

Tracklist
  • 1 Love Is All We Have Left
  • 2 Lights of Home
  • 3 You’re the Best Thing About Me
  • 4 Get Out of Your Own Way
  • 5 American Soul
  • 6 Summer of Love
  • 7 Red Flag Day
  • 8 The Showman (Little More Better)
  • 9 The Little Things That Give You Away
  • 10 Landlady
  • 11 The Blackout
  • 12 Love Is Bigger Than Anything in Its Way
  • 13 13 (There Is a Light)
  • 14 Ordinary Love (Extraordinary Mix) ^
  • 15 Book of Your Heart ^
  • 16 Lights of Home (St Peter’s String Version) ^
  • 17 You’re the Best Thing About Me (U2 vs Kygo) ^
U2
Songs of Experience