U2, emozioni à gogo nel poker di serate milanesi

Si è chiusa la quattro giorni italiana di concerti degli U2.

Quattro serate da cuori forti, sono stati i concerti degli U2 al Mediolanum Forum di Assago degli scorsi giorni. I primi due tenuti giovedì 11 e venerdì 12, gli altri due lunedì 15 e martedì 16 ottobre. Il tutto nell’ambito del loro eXPERIENCE+iNNOCENCE Tour 2018, che fa riferimento agli ultimi due album della band, Songs Of Innocence – pubblicato nel 2014 – e Songs Of Experience – uscito l’anno scorso.

Dopo il punto sulle prime due date che vi abbiamo riportato in news, il terzo e quarto appuntamento hanno continuato a riservare sorprese. A partire dalle scaletta: dal terzo concerto la band ha inserito un altro brano da Achtung Baby, quella The Fly che – dopo Zoo Station, Who’s Gonna Ride Your Wild Horses, Even Better Than The Real Thing, Acrobat e One – ha fatto salire a ben sei le tracce in setlist in rappresentanza del disco del 1991, quello della svolta elettronica della band irlandese. Era dal 2011 che Bono & co. non la suonavano live. E con lei, Achtung Baby è diventato il secondo album – dopo Songs Of Experience – più presente negli show milanesi. La formazione di Dublino, infatti, in questo nuovo spettacolo ha scelto di non proporre nessuna canzone da The Joshua Tree, dopo la sbornia dell’anno scorso con il tour celebrativo per il trentennale del suo disco più famoso durante il quale lo eseguiva ogni sera per intero e in sequenza (su SA trovate scalette e streaming dei due concerti allo Stadio Olimpico).

Per l’attuale allestimento, i quattro stanno pescando molto dal loro repertorio Nineties, considerata anche la presenza in scaletta di Stay (far away, so close), contenuta in Zooropa (1993). Stampo 90s ma anche “europeo”: Achtung Baby fu concepito in gran parte a Berlino, mentre Zooropa era ispirato alla situazione del Vecchio Continente all’inizio di quel decennio, tra revanscismo e nostalgie autoritarie che videro nascere in molti paesi movimenti neonazisti e crescere nei consensi partiti filofascisti.

Ma non si vive di sole scalette. I concerti milanesi della formazione di Dublino sono stati importanti anche nel messaggio che hanno veicolato. L’attuale leg europea del tour è molto incentrata sul tema dell’Europa, intesa come unione non solo politica ed economica ma anche sociale. Gli U2, coadiuvati dalle immagini trasmesse dall’enorme schermo che taglia a metà il palco in tutta la lunghezza della passerella che unisce A-stage e B-stage, pongono l’accento sulla questione migranti ma anche sulla storia dell’Europa a partire dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, durante New Year’s Day (canzone del 1983 che parla di Lech Walesa e Solidarnosc: Polonia, Europa), alle spalle dei quattro irlandesi si alza un’enorme bandiera europea, a sottolineare il supporto della band all’idea di un continente unito negli ideali di pace e solidarietà.

Da segnalare anche i gustosi siparietti di Bono nei panni del suo diabolico alter ego MacPhisto, riproposto (anche se solo virtualmente, in quanto il travestimento era in larga parte effetto di un visual sul maxischermo) sul palco venticinque anni dopo la sua ultima apparizione durante lo Zooropa Tour del 1993. Nell’arco dei quattro appuntamenti meneghini, il cantante – attraverso il suo ironico personaggio – non l’ha mandata a dire sull’attuale situazione politica italiana, tra le altre cose ironizzando su Mussolini («A che serve che i treni arrivino in orario se non sono usati per deportare la gente? “Benny” ebbe alcune idee eccellenti, tipo il Manifesto della Razza…così pratico») ma facendo velato riferimento a Salvini («Niente negozietti etnici aperti dopo le 9 di sera…Mi pare di ricordare che tutto iniziò così…»), preso di mira anche esplicitamente nell’ultima serata («La mia gente sta arrivando in Europa», ha detto Bono in versione diavolo elencando alcuni dei movimenti di destra come i Democratici svedesi di Jimmie Akesson e alludendo poi, senza nominarli, al primo ministro ungherese Viktor Orban e al Front National francese. «Per l’Italia il mio consiglio è Matteo Salvini. Quando sembra che stai risolvendo un problema è come se tu lo stessi risolvendo», ha aggiunto la rockstar, che poi ha concluso il monologo dicendo: «Ricordatevi, hanno tanti nomi ma hanno sempre la stessa faccia, la mia», con riferimento al proprio volto mascherato da diavolo), dal momento che sul tema dell’immigrazione gli U2 – è risaputo – sono molto distanti dal politico della Lega.

E sempre sul tema migranti, durante il brano Summer Of Love, Bono ha chiesto scusa all’Italia perché «lasciata da sola» nell’affrontare l’emergenza. Dopo l’ultimo concerto di Milano, la band si è accomiatata dai fan italiani ringraziandoli sui social con il video della performance di Gloria, brano da October (1981) proposto nella prima e nella quarta serata. In calce, il commento «Grazie Milano per quattro concerti fantastici».

L’eXPERIENCE+iNNOCENCE Tour si concluderà con il concerto di Berlino del prossimo 13 novembre, sperando che non sia l’ultimo della loro carriera…Su SA trovate entrambe le recensioni degli album che il nome del tour richiama, ovvero Songs of Experience (recensito da Massimo Padalino) e Songs Of Innocence (recensito da Stefano Solventi), oltre all’approfondimento classic dedicato a Joshua Tree (ma non solo).

Tracklist
  • 1 Love Is All We Have Left
  • 2 Lights of Home
  • 3 You’re the Best Thing About Me
  • 4 Get Out of Your Own Way
  • 5 American Soul
  • 6 Summer of Love
  • 7 Red Flag Day
  • 8 The Showman (Little More Better)
  • 9 The Little Things That Give You Away
  • 10 Landlady
  • 11 The Blackout
  • 12 Love Is Bigger Than Anything in Its Way
  • 13 13 (There Is a Light)
  • 14 Ordinary Love (Extraordinary Mix) ^
  • 15 Book of Your Heart ^
  • 16 Lights of Home (St Peter’s String Version) ^
  • 17 You’re the Best Thing About Me (U2 vs Kygo) ^
U2
Songs of Experience