Wes Borland
Wes Borland, foto di Neilson Barnard

Wes Borland (Limp Bizkit) «i Deftones hanno fatto bene ad abbandonare il nu metal»

Wes Borland si racconta ai microfoni di Let There Be Talk, il podcast di Dean Delra

Intervistato durante l’ultima puntata del podcast di Dean Delray, Let There Be Talk, il chitarrista dei Limp Bizkit, Wes Borland, ha dichiarato che i pionieri del nu metal Deftones hanno fatto la “scelta giusta” ad abbandonare il genere che hanno contribuito forgiare, così come è stata una mossa altrettanto abile quella di rifiutarsi di andare in tour assieme alla sua band e ai Korn, marcando così anche in veste live una linea di demarcazione rispetto ai suoi noti rappresentanti.

I Deftones hanno cercato di lasciarsi tutto alle spalle ed è stata la mossa giusta, ha permesso loro di concentrarsi sul lungo termine
Wes Borland

E come dare torto a Borland, i Deftones sono diventati alfieri dell’alt metal raccogliendo consensi anche al di fuori della stretta cerchia degli appassionati del metallo alternativo, con album come Gore e Ohms a riscuotere un buon successo anche presso la critica (e pure da queste parti). Viceversa, discograficamente parlando, i Limp Bizkit si sono fermati, continuando, nel frattempo, a sfruttare l’effetto nostalgia durante immancabili live amarcord. E sul fatto che la band abbia un futuro diverso da questo, il chitarrista è piuttosto scettico. Pare che un album in lavorazione ci sia, e da parecchio tempo anche, ma che per il suo completamento ce ne vorrà altrettanto. Ci siamo capiti.

Coincidenza vuole che in questi giorni, il frontman dei Deftones, Chino Moreno, abbia proprio parlato degli esordi della band e del nu metal, dichiarando che i fan non dovrebbero sentirsi in imbarazzo per averlo apprezzato.

È musica fottutamente buona, o perlomeno parte di essa, ma i fan sapevano che era anche stupida. Cioè riascoltatevi quei testi. Erano stupidi… …e non è che visto in retrospettiva era un “non posso credere di aver ascoltato quella roba” piuttosto un “quando allora la ascoltavi sapevi come stavano le cose ma ti piaceva ugualmente. E va bene così
Chino Moreno

Tornando a Borland e al podcast di Delray un aneddoto sul personaggio li vale tutti: nel periodo immediatamente successivo all’11 settembre caratterizzato tra le altre cose dal crollo del mercato azionario, il musicista ha rivelato di aver perso tutto ciò per cui aveva lavorato fino ad allora.

Avevo investito tutto ciò che avevo in borsa puntando su azioni ad alto rischio. All’epoca c’ero dentro di brutto, non potevo fermarmi mentre le cose giravano bene. Pensavo non sarebbe mai finita… …Ho perso tutto. Quando è successo l’11 settembre ho perso 1 milione di dollari in borsa. Puf. Svaniti. E all’epoca tu pensa che mi dissi “chi se ne frega”. Ma ero rimasto praticamente in braghe di tela. Erano tutti i miei soldi quelli andati in fumo… …a quel punto pensai, tra me e me, “sì faremo più soldi”. Poi mi ricredetti. “No, basta”. Così ho lasciato la band. E se ci penso ora credo che “sì sono stato sono un idiota” e così la penseranno tutti coloro che in questo momento stanno sentendo questa storia. Ma questo è per dire quanto testardo posso essere e quanto lo fossi all’epoca
Wes Borland

Sulle nostre pagine potete recuperare la recensione dell’ultimo album in studio dei Deftones uscito lo scorso settembre, Ohms, firmata da Elena Raugei.

Tracklist
  • 1 Genesis
  • 2 Ceremony
  • 3 Urantia
  • 4 Error
  • 5 The Spell of Mathematics
  • 6 Pompeji
  • 7 This Link Is Dead
  • 8 Radiant City
  • 9 Headless
  • 10 Ohms
Deftones
Ohms