• nov
    04
    2016

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Universal

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Il tour di Franco Battiato e Alice è stato certamente un successo. Lo confermano in primis i numeri delle vendite dei biglietti, con numerosi e rapidi sold out, le tante recensioni positive degli show, e soprattutto questo Live In Roma, che riprende la doppia data capitolina all’Auditorium della Conciliazione del 16 e 17 marzo scorsi. In realtà una sintesi delle due serate, per un totale di 18 brani a dispetto delle quasi 30 canzoni proposte nei singoli concerti. È bene quindi vedere il CD+DVD e/o doppio LP non come una fotografia a tutto tondo, ma più come la ripresa da un’angolazione più ravvicinata che tende a fornirci i punti chiave del momento, senza soffermarsi troppo sui dettagli.

La prima domanda che ci poniamo è: come mai tagliare dalla registrazione pezzi come L’Animale, Povera Patria, Per Elisa o peggio ancora il duetto di chiusura de I Treni di Tozeur? Facile pensare a problemi con l’audio et similia, ma tant’è. Ne viene fuori una tracklist monca, che mette troppo in ombra la figura di Alice, relegata purtroppo a nobile gregaria più che a giusta co-protagonista. Ed è un peccato, perché la cara Bissi riesce a raggiungere picchi notevoli ne Il Vento Caldo dell’Estate e nell’accompagnare Battiato in Sentimiento Nuevo. E chissà come sarebbe stato se i Nostri avessero eseguito Chanson Egocentrique, canzone svalutata col tempo dall’artista catanese e quindi prevedibilmente fuori dal tour. Passando al vero mattatore del disco, Battiato resta sempre una sicurezza, nonostante la scaletta sembri a tratti scontata, zeppa di grandi classici (per la prima volta vengono registrate dal vivo tutte le canzoni del celebre La Voce Del Padrone) ma senza le chicche a cui spesso “Il Maestro” ci ha abituati all’interno nei suoi spettacoli, e che non di rado danno un guizzo in più al tutto. Anche se la sua voce appare a tratti stanca, alcuni mancamenti dal punto di vista vocale riescono a rendere l’atmosfera più umana e meno fredda, come nel coinvolgente scambio col pubblico (nel resto del lavoro quasi sempre in silenzio se non per applaudire, in fin dei conti un leitmotiv dei concerti di Battiato) nel finale della sempreverde Cuccuruccuccù o nella splendida parte conclusiva di Le Nostre Anime.

Bene anche l’Ensemble Symphony Orchestra diretta da Carlo Guaitoli e il lavoro sul suono di Pino “Pinaxa” Pischetola, storico collaboratore di Battiato presente anche nel side project del 2014 Joe Patty’s Experimental Group. Live In Roma è certamente il risultato di due concerti convincenti e dal forte sapore di celebrazione, ma qualche accortezza in più nella fase di organizzazione del prodotto avrebbe potuto fare la differenza. Un’occasione per certi versi sprecata ma non per i fan, che certamente sapranno apprezzare.

18 novembre 2016
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Annino La Posta

Franco Battiato. Soprattutto il silenzio

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