• Feb
    13
    2015

Album

Cash Money

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Il saggio consiglierebbe di non credere a chi dice che nell’hip hop non ci siano più gerarchie definite, così come sembrerebbero non essercene nemmeno nel mainstream contemporaneo. Il saggio direbbe che Win Butler e i suoi Arcade Fire sono sullo stesso piano di una Katy Perry, che i Run The Jewels sono ormai superstar al pari di un Justin Timberlake; dati alla mano, quello che diciamo rischia di essere vero, se non per numero di copie vendute quanto meno per le potenzialità di diffusione mediatica che, nel 2015, hanno tutti questi artisti. Con If You’re Reading This nelle cuffie e sugli schermi 13 pollici dei nostri MacBook, tuttavia, non ci resta che dissentire: Drake, se quello supposto sopra è vero, fa eccezione.

Fa eccezione il fatto di chiamare mixtape e non album un prodotto di diciassette tracce e di flow ininterrotto; fa eccezione il fatto di aver dichiarato l’uscita di un album (il quarto della carriera del musicista) a luglio 2014 con l’intenzione di intitolarlo Views From The 6, ma di non aver mai trovato il tempo di registrarlo, preferendo concentrarsi su un più abbordabile (?) mixtape; fa eccezione, infine, il retroterra burocratico e contrattuale che sottende quest’opera licenziata dalla Cash Money del santone Birdman.

Non tutti sanno che, dopo aver attraversato tre decenni di hip hop (il suo “prodotto” migliore è forse proprio quel Lil Wayne che è arrivato a twittare questo a causa dei dissapori interni), Birdman e la Cash sono arrivati in rotta di collisione con i loro artisti, fra i quali anche Drake e Nicki Minaj. Mentre però quest’ultima si è limitata a tener fuori il manager dal suo pre-Grammy party, rumors affermavano che Drake avesse liquidato questo If You’re Reading This… solo per completare gli obblighi contrattuali. In realtà, in una recente intervista con HipHop DX, KP da DatPiff (una sicurezza in materia di hip hop) ha detto che l’album doveva originariamente essere destinato alla Gangsta Grillz Franchise di Dj Drama. Questo spiegherebbe il sensibile appellativo di “mixtape” e, soprattutto, la diffusione a sorpresa via iTunes, che non può che ricordare quella dell’omonimo album di Beyoncé. La Cash Money, ad ogni modo, era di altre vedute, così ha insistito per la pubblicazione sotto il suo marchio, pur mantenendo intatte la definizione mixtape e la diffusione via iTunes.

Al di là di tutte le polemiche e dei background, If You’re Reading This è il contraltare biografico e atmosferico di So Far Gone, uscito giusto sei anni fa. Al tempo, il rapper canadese veniva fuori dal tunnel della televisione e l’universo dello showbiz sembrava luccicare sopra di lui: Succesful feat. Lil Wayne ne è forse l’esempio più lampante. Come ogni carriera stratosferica che si rispetti, anche quella di Drake deve però fare i conti con le pressioni della celebrità. Per questo, il mixtape che abbiamo fra le mani respira un’oscurità urbana, tempestata dai confronti rima a rima con le sue nemesi contemporanee. Abbiamo Diddy, con il quale il Nostro è il polemica per la firma sul brano 0 to 100; il Tyga (6pm) che aveva incolpato di frequentare ragazzine di 17 anni; l’amico rivale Kendrick Lamar (Used To): “They gon’ say your name on them airwaves/ They gon hit you after like it’s only rap”.

La vera specialità della casa, qui, è il sapiente mix di hip hop e R’n’B, filtrato tramite un tappeto emozionale di flow. Lo si nota, magnificamente negli spazi in collaborazione con PARTYNEXTDOOR (Preach e Wednesday Night Interlude), curati, come la maggior parte dei brani dell’album, dal producer Noah “40” Shebib. Il lavoro di produzione, in effetti, è magistrale, perché per tutta la durata del tape tiene vivo il sapore di maturità dell’album, a tratti ipnotico e oscuro, a tratti quasi sentimentale. Due volte (Legend e Madonna) viene campionato quel super pezzo che è So Anxious di GinuwineTimbaland e brani come 10 Bands e 6 God dimostrano la versatilità tattica del rapper canadese: che siano 80 o 180 bpm fa poca differenza se si dispone di un impianto orchestrale così sapientemente equilibrato.

Quale che sia il motivo di questa release improvvisa, ci interessa poco. Drake ha dimostrato di essere su un piano gerarchico diverso rispetto ai suoi confratelli dell’hip hop mainstream: con un pugno di beat, la facilità ritmica del suo rap e, soprattutto, con lo smussamento di alcune caratteristiche un po’ troppo facilone e sentimentali dell’ultimo Nothing Was The Same, Drake si è rimesso in carreggiata. Quella giusta.

21 Febbraio 2015
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If You’re Reading This It’s Too Late

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