Recensioni

Hudson Mohawke è passato dall’essere uno dei più promettenti producer massimalisti di casa Warp all’epoca del boom del wonky, a diventare uno dei consulenti, assieme ad Arca e Young Chop, di Kanye West per Yeezus, per finire subito dopo accreditato in altri album di pezzi da novanta del gotha hip hop/r’n’b come Pusha T e Drake. In mezzo, non dimentichiamolo, c’è stata la breve ma intensa avventura, assieme a Lunice, nei TNGHT, con un mini album che nel 2012 capitalizzava il fermento EDM trap ai suoi inizi con almeno un paio di banger per il dancefloor (non è un caso che West prenda la loro R U Ready e la metta al servizio di Blood on the Leaves) e un tour che consacrava la coppia come uno degli act festivalieri più richiesti.
Per la sua fulminea escalation, per non esser mai stato un mostro di simpatia e per aver infiammato il web con una serie di “trollate” che lo hanno portato ad una vera e propria rissa con Zomby al XOYO di Londra, HudMo è stato visto con un misto di ammirazione e invidia da una bella fetta di producer britannici. E probabilmente, come conseguenza di questo ed altri fattori post-fama, la pressione per il qui presente ritorno discografico dev’esser stata piuttosto elevata. Il ragazzo in solo non incide un EP dai tempi di Satin Panthers EP e la sua ultima produzione risale a un pezzo per Grand Theft Auto V (100hm del 2013).
Parallelamente al Rustie di Green Language, il glaswegiano sforna sulla breve distanza un lavoro che addolcisce i toni rispetto al passato e cerca di ritrovare forza e ispirazione da quella cameretta da cui tutto è partito. Entrambi i producer curiosamente puntano ai medesimi obiettivi: minimalismo (vedi Brainwave), coerenze grime / hip hop ( Chimes) e una salvifica melodia videoludica e poligonale ai synth (King Kong Beaver).
Il remix per innesti jungle della title track firmato da Gammer poco aggiunge a un lavoro breve, troppo breve, ma che nulla dà (e neppure toglie) al talento del producer. HudMo è attualmente impegnato in The Rap Monument, una traccia che vede la presenza di ben trenta rapper e che aspira ad essere il brano rap più lungo di tutti i tempi. Aspettiamo futuri sviluppi.
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