• mar
    22
    2016

Album

Atlantic Records

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Lo scorso novembre, concludendo la recensione di Know It All di Alessia Cara, facevamo notare come alla porta di un mercato crudele (e frenetico) stesse già bussando una certa Kiiara, forte di un singolo – Gold – in cui era possibile assaporare tutta la contemporaneità che invece latitava nel disco dell’autrice di Here. Una buona parte del merito andava certamente al producer Felix Snow (l’abbiamo conosciuto su Zebra EP di Gallant), il quale, scappando da soluzioni bombastiche e drop-friendly, era riuscito ad impacchettare una killer-track sulla scia degli ultimi successi di Diplo, imbastendo un glitch-pop tinto di nuovo r&b sul quale la ventenne dell’Illinois appoggiava un testo piuttosto dozzinale infarcito di stereotipati riferimenti hip hop (i fatidici gold teeth).

Oggi, grazie all’EP d’esordio low kii savage è possibile capire qualcosa in più su quello che è il credo sonoro (e non) che il duo Snow-Kiiara ha deciso di abbracciare. Relazioni complicate e paturnie annesse si alternano a situazioni vagamente adolescenziali lungo le sei tracce dell’EP: in Feels l’atmosfera (notturna) e il mood sono quelli cari a The Weeknd (compresi i riferimenti più o meno velati a sostanze), Say Anymore guarda da lontano la PC Music in una ripetitività (il passaggio «from the nightclub to the bedroom floor, I never felt quite like this before» entra subito in testa, inevitabilmente) che probabilmente poteva essere sviluppata in modo più approfondito, nella più astratta Tennesse – che può ricordare il materiale di Tinashe – è la produzione di Snow a fare la differenza, mentre Intention, in mano al duo Casper & B, ha un tocco più ordinario e pop-oriented (il fantasma di Selena Gomez è dietro l’angolo).

Gold rimane un pezzo da novanta e nel complesso low kii savage è un discreto EP, ma per il momento una voce funzionale (rimodellata in modo ritmico da Snow), le contagiose melodie e i beat con i giri giusti non permettono all’americana di decollare in modo netto e prorompente: la proposta sembra infatti destinata principalmente ad una dimensione da club usa & getta, e anche intendendolo come prodotto prettamente pop non tutti gli elementi sembrano allineati per riuscire a fare la differenza in un formato più importante come quello dell’album. Manca, inoltre, il carisma a tutto tondo di pesi massimi come The Weeknd o FKA Twigs.

Forse pretendiamo troppo da una ragazza che fino a pochi mesi fa viveva una quotidianità agli antipodi del music businessyes, i do work in a hardware store, I’m a cashier . . . yes, i most likely will be quitting my job soon haha», scriveva su Twitter), ma la concorrenza è troppo elevata e ci vuole un attimo per passare da nuova grande promessa a “solo una delle tante”. Staremo a vedere

31 marzo 2016
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