Recensioni

Nel 2012, all’altezza dell’ultimo lavoro lungo Memories For The Unseen, su queste colonne Antonello Comunale scriveva che i Mimes of Wine «si confrontano con i classici e stanno lì. Reggono il confronto». C’era un’evoluzione nel sound della band capitanata da Laura Loriga che era uno sbocciare di coesione, profondità di timbri e atmosfere, e che avvinceva fin dal primo ascolto, regalando ancora maggiori soddisfazioni negli ascolti ripetuti.
Questo breve EP, ad anticipare un terzo disco in uscita sempre quest’anno (sia in Europa che in USA, dove la Loriga è di casa da molti anni), mostra che ci potrebbe essere un ulteriore passo in avanti nella definizione di che cosa siano i Mimes of Wine. I tre brani in scaletta mostrano tre lati diversi della creatura. Il pianoforte e la voce della band leader sono sempre in primo piano, eppure ci sembrano la scrittura sempre più sicura e le texture sonore che sostengono i brani ad essere messe ancor meglio a fuoco, per trascinare l’ascoltatore nei testi: scelte che giustificano una cartella stampa che parla di teatralità alla Devics di Dustin O’Halloran e Sara Lov, e conturbante bellezza à la Cat Power.
Birds of a Feather si apre intimista, e fa pensare alle atmosfere di Apocalypse Sets In, con la voce di Laura Loriga che tiene insieme una struttura piuttosto lontana dalla diretta canzone rock e fa pensare proprio a quel Jeff Buckley che spesso ritorna nella storia della band. L’attacco di piano insistito di Kinder Words fa pensare alle ombrose composizioni di Soap&Skin per poi aprirsi, complici i fiati e la chitarra disturbata di Luca Guglielmino che ricorda quella di Giorgio Canali all’altezza dei C.S.I., a una pastorale scura e catartica. Chiude By The Sun’s Rays, quasi un raga di tastiere liquide in dialogo con il violoncello che porta alla mente un Arthur Russell sotto benzodiazepina.
Tre brani, tre mondi diversi infilati come tre gemme nella collana della voce della leader, ma con una band che asseconda, sostiene, suggerisce e regala una prova cristallina. Le premesse per il nuovo disco sono alte. C’è solo da attendere per capire fino a che punto saranno soddisfatte.
Amazon
