• gen
    27
    2017

Album

Human Sounds

Add to Flipboard Magazine.

Siamo solamente a febbraio ma è legittimo fin da ora iniziare a sognare le prime giornate primaverili e, perché no, estive. È altrettanto legittimo prepararsi adeguatamente alla pubblicazione di This Old Dog di Mac DeMarco rendendo giustizia ad un personaggio che ha dimostrato di essere molto più che un mero attitude-influencer cucendosi addosso un distintivo trademark sound che ruota attorno a quelle che lui stesso definisce chitarre jizz jazz. Con Connan Mockasin come principale mentore e con i vari Alex Calder, HOMESHAKE e Travis Bretzer come coevi assimilatori (i primi due già suoi compagni di band), Mac DeMarco ha saputo fornire nuove vibrazioni al jangle pop (e più in generale all’indie pop tout court) entrando tra le preferenze di molti giovani (e giovanissimi) axemen e seguaci del guitarpop.

Tra questi meritano una menzione d’onore gli australiani VACATIONS, progetto – ruotante attorno al collettivo No-Fi Records di Newcastle – nato come esperienza in solitaria del cantante/chitarrista Campbell Burns e successivamente espanso nel più tradizionale formato band. La formazione jazz di Burns viene amalgamata perfettamente all’interno di un pastiche sonoro che invoca le spiagge e il lento sorseggiare interrotto da sporadici brindisi al sole e al dolce far niente. La cassetta Vibes & Days (edita da Human Sounds) raccoglie i due EP pubblicati fino ad oggi dai VACATIONS (Vibes e Days, appunto) e si apre con quello che è ad oggi l’anthem della band: Home, due minuti e mezzo che suonano come raggi di sole mattutini filtrati dal vetro di una finestra. Si parla di sunshine ma anche di una indolenza slacker che impregna un po’ tutte le composizioni («It’s no worries I got nowhere to be but home. Life moves so slow when you’re at home»). Ottima anche Away – qui Burns afferra il microfono per uno svogliato crooneraggio sorretto da un riff sbarazzino – ma la vera dichiarazione d’intenti è Relax, tra un Morrissey assonnato e suggestioni surf-garage di scuola Burger Records.

Per quanto si tratti di un approccio compositivo leggermente monocorde (e questo comunque aiuta a creare tratti caratteristici), è facile percepire una sorta di evoluzione tra le composizioni e i settaggi presenti in Days e quelli del più recente Vibes. Più fantasiosi e contagiosi i brani di Vibes, più acerbi e meno centrati quelli di Days, con un lavoro ritmico un po’ troppo amatoriale (il basso è sempre bello presente ma forse eccessivamente sghembo). Buon segno questo, perché indica la possibilità di ampi margini di miglioramento e fa ben sperare in ottica album d’esordio.

Vibes & Days è una soundtrack per menti leggere e fluttuanti. Difficile spingersi tanto più in là per il momento: siamo di fronte ad una (molto) promettente band di genere/nicchia che ci farà compagnia in attesa del ritorno di Mac DeMarco o (nel caso trovassimo l’americano un po’ troppo trasformato in Damon Albarn) dell’esordio lungo dei più dinamici Hoops, già convincenti in fase di EP. Senza dimenticarci, ovviamente, dei Real Estate.

2 marzo 2017
Leggi tutto
Precedente
Thundercat – Drunk Thundercat – Drunk
Successivo
Une Passante – Seasonal Beast Une Passante – Seasonal Beast

album

recensione

recensione

recensione

recensione

recensione

artista

recensione

artista

Altre notizie suggerite