The Soft Cavalry – Bulletproof

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Il prossimo 5 giugno sono pronti a debuttare i Soft Cavalry, duo formato da Rachel Goswell (chitarra e voce degli SlowdiveMojave 3Minor Victories) e dal marito Steve Clark. Dopo il primo singolo di presentazione, quella Dive dream-rock e vagamente pinkfloydiana, è disponibile in streaming un nuovo estratto dal loro omonimo album d’esordio, Bulletproof. Il brano è stato pubblicato con un essenziale ma potente videoclip dove i due membri della band inglese interpretano il testo del brano attraverso il linguaggio dei segni (seguendo i codici inglesi, il cosiddetto British Sign Language); ciò è stato possibile grazie all’aiuto della Sign Up BSL, una società che contribuisce alla diffusione del BSL per facilitare la vita dei non udenti. 

A spiegare il senso del video è stata la stessa Goswell, la quale ha voluto condividere una parte importante del proprio privato: «Era da tanto che volevo fare un video che incorporasse il BSL perché mio figlio è non udente. Inoltre è affetto anche della sindrome CHARGE che porta ulteriori complicazioni». Continuando nella descrizione, la cantautrice inglese ha spiegato di come si senta a metà tra due mondi opposti, quello dei suoni e quello di chi invece non li può ascoltare. «Ho imparato molto negli ultimi nove anni – scrive – soprattutto sulle molte barriere che i non udenti devono fronteggiare nella nostra società. Una delle lezioni principali che ho imparato velocemente è il fatto che la musica può essere accessibile anche ai non udenti. Certo, la musica può essere percepita attraverso le vibrazione, ma a livello visivo sento che si potrebbe ottenere di più per migliorarne l’esperienza. […] La nostra speranza è che un giorno mio figlio, una volta cresciuto e con le capacità linguistiche migliorate, sia in grado di comprendere questa canzone».

In attesa dell’album dei Soft Cavalry, su SA potete trovare una corposa monografia dedicata agli Slowdive, la recensione del loro omonimo album (scritta da Stefano Pifferi) e un’intervista a Rachel Goswell risalente al 2014.

di Nicola Rakdej

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