There Is No Year
Gen
17
2020

Algiers

There Is No Year

Matador

Post-punk
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Info

In uscita il 17 gennaio 2020 via Matador, There Is No Year è l’album degli Algiers che segue a distanza di tre anni The Underside Of Power.

Registrato nel corso dell’ultimo anno a New York dagli amici di infanzia Franklin James Fisher, Ryan Mahan e Lee Tesche, originari di Atlanta, e dal batterista Matt Tong, il disco è stato prodotto da Randall Dunn (già al lavoro con (Sunn O)))) e al missaggio nel precedente album) e da Ben Greenberg (Zs, Uniform). La press descrive lo spettro sonoro in cui si è mossa questa volta la band come qualcosa in grado di inglobare l’R&B classico e il post-punk, lo Scott Walker periodo 4AD e Iggy & Bowie altezza Heroes.

«Lo spettro dell’espropriazione tormenta tutti noi – commenta il pluristrumentista Ryan Mahan – Ovunque l’imperialismo reprime le storie macabre del nostro passato, presente e futuro. I testi di Franklin in Dispossession e nel nostro nuovo album There Is No Year, come un romanzo neo-Southern Gothic con un sottofondo di anti-oppressione, testimoniano questo orrore moderno e raccontano i vari modi in cui tutti noi – vivendo e desiderando – sopportiamo e resistiamo a suoi continui attacchi».

Ad anticiparlo il brano/videoclip Dispossession, con il cantante r’n’b Mourning [A] BLKstar ospite alla voce; il brano segue a qualche mese di distanza Can The Sub_Bass Speak (non incluso in scaletta). La band è attesa per due date italiane nel 2020 tra Roma e Milano. Sempre sulle nostre pagine potete leggere la recensione del precedente The Underside of Power, firmata da Fernando Rennis, ma anche l’intervista che abbiamo fatto alla band nel 2018, condotta da Tommaso Iannini.

di Edoardo Bridda

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