Albert Hammond Jr.

Biografia

Figlio d’arte – suo padre Albert Hammond è un musicista e sua madre Claudia Fernández una modella argentina – e chitarrista di una delle band più importanti dell’indie d’inizio Duemila, Albert Hammond Jr. cresce tra il post-punk e la vita agiata alto-borghese che lo porta a frequentare a tredici anni l’Institute de Rosey in Svizzera. È qui che conosce Julian Casablancas, che ritroverà qualche anno più tardi a New York, dando vita alla fortunata parabola dei The Strokes.

Le varie influenze musicali dei cinque membri del gruppo vengono filtrate da una commistione di garage con accenni alla semplicità dei Velvet Underground. Albert crea i fondamentali tappeti chitarristici ai riff di Nick Valensi, contribuisce alla scrittura di qualche brano, di tanto in tanto cura gli assoli in canzoni come Last Time o Under Control. È il periodo del boom: Is This It (2001) e Room On Fire (2003) portano gli Strokes alle stelle e i cinque affrontano il tutto con la verve degli artisti bohémien, alternando vita dissoluta a performance memorabili. Il 2006 è l’anno del terzo disco per gli Strokes (First Impressions Of Earth) ma soprattutto per il debutto solista di Albert Hammond Jr. per Rough Trade. Yours To Keep è l’album che mette a nudo le capacità di songwriting di Hammond Jr. e fa capire quanto pesi il suo contributo nelle dinamiche della band madre. Un buon esordio, confermato anche dalla partecipazione di artisti del calibro di Casablancas, Sean Lennon e Ben Kweller.

Albert ci prende gusto e due anni dopo pubblica il sophomore ¿Cómo Te Llama?, che lascia intravedere le influenze che saranno poi masticate dagli Strokes nei successivi Angles (2011) e Comedown Machine (2013). Ci sono gli anni ’80, qualche virata sulla wave e sulla disco, un richiamo leggero al reggae.

Arriva per tutti il momento di lasciarsi alle spalle qualcosa e così, messi da parte gli eccessi con le droghe e presa la decisione di convolare a nozze nel dicembre 2013 con Justyna Sroka, Hammond Jr. riversa nell’EP AHJ (2013) tutta la felicità del periodo. La release, avvenuta per la Cult Records di Julian Casablancas, testimonia le influenze di The Clash, Wire, Buzzcocks e Wipers, che si rivedono anche in Momentary Masters del 2015 (di cui si è parlato nell’intervista rilasciataci in occasione dell’uscita del disco). Dal punto di vista sonoro le due pubblicazioni sono infatti affini.

Nel biennio 2013-2015 gli Strokes danno poca spinta promozionale a Comedown Machine e suonano pochissimo, fatta eccezione per Hyde Park e Primavera Sound del 2015. Proprio durante il festival di Barcellona avviene un siparietto curioso, con Albert Hammond Jr. che mostra tutto il suo disappunto durante la performance di Casablancas coi The Voidz, alle prese con la cover di Vision Of Division degli Strokes. Il tutto alimenta ovviamente voci sulla situazione della band, con Hammond Jr. che afferma che non ci saranno live per un bel po’ con gli Strokes. Motivo in più per concentrarsi sul lungo tour autunnale che vede impegnato Albert fino alla fine del 2015 con la promozione di Momentary Masters.

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