Alex Coulton (UK)

Biografia

Attivo dal 2010, Alex Coulton è un producer di Manchester che si è fatto conoscere su varie etichette quali Dnuos Ytivil, Horizontal Ground, Hypercolour, Idle Hands, 2nd Drop, All Caps, Black Acre e Syndrome Z per una techno che richiama alla mente tanto la Nonplus di Boddika (brano chiave: Mercy) quanto lo uk funky bazzicato da Kowton, Batu e dal compaesano Beneath. Di fatto, è dalle parti della Mistry di quest’ultimo e all’interno dell’ombrello Livity Sound che Coulton è associabile per ispirazione e sonorità.

La prima pubblicazione del mancuniano è del 2010 ed è anche la prima su Syndrome Z, un pezzo tech-house intitolato Baraki  in un 12” condiviso con Szare (che firma Mendeleev). Dopo un 12” di Shifted, della label si perdono le tracce mentre il producer torna l’anno successivo su All Caps, etichetta dove pubblicherà di lì a poco anche Kowton. Anche qui è il primo a firmare il catalogo con Representations EPIl brano omonimo, come anche la traccia Squares, sono take groovey house con accento londinese sulle baseline e qualche tocco à la Maurizio/Basic Channel. Sulla falsariga dei primi due EP, ma con un taglio più scuro, segue il 12” Candy Flip su Idle Hands, negozio e etichetta legato alle produzioni di Bristol dove troviamo anche le pubblicazioni del solito Kowton, ma anche di un nome di peso come Peverelist, Kahn e del citato Szare.

E’ sempre del 2012 la release che cambia il corso produttivo di Alex Coulton. Bounce segna l’ingresso del producer su Dnuos Ytivil, sub label di Livity Sound del trio Kowton, Peverelist e Asusu. Il disco prevede il brano omonimo (sincopato uk funky, taglio scuro, estetica techno, trip lungo à la Villalobos) e un remix dello stesso di Pev, alias di Peverelist (industriale e ancora più scuro, vicino all’estetica techno di Pinch). Murda sulla bristoliana Black Acre del 2013, è l’EP che fa drizzare le orecchie agli addetti ai lavori. Murda è un’antemica cavalcata tra riff in tribale secco e sincopato uk funky dalle parti di Boddika/Joy Orbison, campionamenti rave e square wave nu eski-grime, mentre Break Pressure scompagina un rullante jungle a mo’ di Tessela aggiungendo esotismi dub e dancehall.

Sempre nel 2013, Coulton torna su Dnuos Ytivil con il 12” War Games / Pointe Noire, la prima, sperimentale, con un preset per drum machine da rock band in sala prove, crescendo di snare jazzy e voci voodoo brasiliane dall’oscurità, la seconda con il classico rimbalzello di tribalità e granitiche linee di basso, echi e effetti. A stretto giro, su 92 Points, esce Too Much Talk, una traccia in tre versioni con i remix jungle di Tessela e il (sinistro)funky di Beneath. L’originale è ancora un concentrato di suoni grezzi e preset alle drum machine (vedi Logos e Mumdance), che calca ancora una volta il sincopato uk funky ma con un fare più laboratoriale. Su 2nd Drop e su Hype, sempre nel 2013, il mancuniano torna dalle parti di tech-house e garage nei 12” Future Foundation (anche compilation) e Adventures in 4×4 EP.

Nel 2014, Coulton inaugura il suo terzo catalogo, quello della Mistry di Beneath. L’EP, Bleep Sequence con retro Tension, lo riporta dalle parti di Murda con bleep riff modulato ed effettato, strato d’effetti dub e basso in rintocco. Il mood, grazie a spazi disadorni tra i ritmi e i preset, è sempre quello propagandato da Logos ma prestato al groove e al funky, come accade in Tension.

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