Röyksopp (NO)

Biografia

I Röyksopp sono il più importante gruppo di dance pop nordico dopo gli Abba. Con il loro mix di ambient balearico melò hanno saputo portare avanti una carriera che, dagli esordi di fine millennio, mette d’accordo un pubblico eterogeneo e trasversale non soltanto elettronico, come pure l’ascoltatore occasionale e l’amante del soul. Essi stessi definiscono il loro suono come una combinazione di “armonie di musica da film e compositori classici come Erik Satie, mescolate a melodie di Francis Lai (un produttore di film arty-erotici) con il caldo analogico dei Settanta e la pesantezza degli ’80, su un preciso beat programming“. In sintesi hanno rappresentato il giusto mix di indie pop che si distingue dalle sperimentazioni DFA, puntando su un savoir faire melodico più affine al decennio ’80.

Svein Berge e Torbjørn Brundtland decidono di costruire il gruppo alla fine degli anni Novanta. I due ragazzi, orginiari di Tromsø, in Norvegia, iniziano a farsi l’orecchio ascoltando le trasmissioni radiofoniche di Bjørn Torske alla radio della loro città: praticamente un pout pourri sghembo di italo disco, elettronica e synth stilosi. Sperimentano poi con qualche macchina e diventano ben presto amanti del suono techno, ma è solo a Bergen, qualche anno, dopo che iniziano a produrre i primi pezzi con il moniker definitivo. Nella “Bologna del nord” entreranno a far parte della cosiddetta “Bergen wave”, che ha riunito gli artisti più interessanti dell’indie pop nordico all’inizio degli anni ’00: Kings of Convenience, Ralph Myerz, Annie, King Midas e altri. Il primo singolo è So Easy ed esce nel 1999 su Tellé, la label di Mikal Telle, produttore e agitatore del sound nordico.

Nel 2001 esce il debutto Melody A.M. e i due fanno il botto vendendo migliaia di copie in tutto il mondo. Eple viene utilizzata dalla Apple come musica introduttiva per il sistema operativo Panther, i pezzi del disco riescono a mixare perfettamente la malinconia nordica, anticipano l’avvento del glo-fi con qualche elemento balearico e fanno ballare il mondo intero. In più c’è anche qualche accenno al chill-soul della Ninja Tune dei primi ’90 (She’s So ricorda molto le prime cose di Funki Porcini). Fra gli altri collaboratori dell’album c’è l’inconfondibile voce vellutata di un quasi esordiente Erlend Øye (Poor Leno, Remind Me), membro dell’influente duo Kings of Convenience. Il disco riceverà svariati premi e il Guardian lo inserirà nella prestigiosa lista dei “1000 dischi che devi sentire prima di morire”.

Nel 2005 esce il seguito The Understanding e l’atmosfera si fa un po’ più cupa, restando comunque su una base dancey che promuove le voci di Chelonis R. Jones in 49 Percent e di Karin Dreijer (The Kinfe) nella stupenda What Else Is There?, canzone segnalata fra le migliori del decennio 2000 da Pitchfork. Il disco conferma la capacità del duo di maneggiare il pop con savoir faire retrofilo e ritornelli catchy senza stancare.

Nel 2009 esce il terzo album Junior, che è il più solare dell’intera discografia. Nel lavoro iniziano le collaborazioni con la cantante Robyn (The Girl And The Robot), con Lykke Li e continuano i featuring della Drejier e della Drecker (già presente nell’esordio). Nel 2010 esce Senior, disco completamente strumentale, che bilancia con l’introspezione l’esuberanza del precedente. Nel 2014 esce l’ultima fatica su formato album The Inevitable End, con i featuring di Robyn, Ryan James, Jamie McDermott e Susanne Sundfør descritto in sede di recensioneun canto del cigno di alta qualità“.

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