These New Puritans (UK)

Biografia

L’evoluzione di questa band britannica, formatasi nel 2006 sui banchi di scuola a Southend-On-Sea attorno il songwriter, chitarrista, compositore e polistrumentista Jack Barnett (accanto a lui il fratello gemello George, il percussionista Thomas Hein e la tastierista Sophie Sleigh-Johnson, oggi non più parte del gruppo), è sinora una delle più stuzzicanti e intriganti dell’indie albionico recente. Più affini come attitudine al post-modernismo pop di numi quali Radiohead o Talk Talk che al nu-rave angolare di Klaxons, Bloc Party e simili, è tuttavia su questo versante che vede la luce il loro esordio Beat Pyramid (2008): schegge post-punk alla WireFall innestate su sequenze hip hop Wu-Tang Clan, a lasciare intuire che oltre la forma ci fosse anche (parecchia) sostanza. Il successivo Hidden (2010) conferma tutto questo: al di là dell’ambizione sfoggiata da Barnett nelle interviste prima dell’uscita, questo lavoro, prodotto da Graham Sutton dei Bark Psychosis, rivela una solidità tematica e sonora, grazie all’inserto di tamburi Taiko, ottoni e legni, musica corale e minimalismo: il risultato è ricco e inquietante come certi incubi targati Scott Walker. Il tour successivo, in cui i quattro sono accompagnati per molte date da un’intera orchestra, sancisce il successo della band a cui si accompagnano quasi unanimi gli elogi della critica specializzata. Il terzo Field Of Reeds, pubblicato nel giugno 2013, nonostante l’abbandono di Sophie Sleigh-Johnson costituisce un’ulteriore passo in avanti verso un suono sempre più rarefatto, stratificato e quieto, e modalità compositive che guardano decisamente all’avanguardia classica, laddove il salmodiare di Barnett (coadiuvato nuovamente alla produzione da Graham Sutton) si dirige dalle parti di David Sylvian e dei Talk Talk di Spirit Of Eden.

Il 20 ottobre 2014, via Infectious Music (e The Vinyl Factory), la band pubblica Expanded (Live at the Barbican), live album che documenta una data particolare nel tour di Field of Reeds, l’Expanded show al Barbican di Londra, un concerto ha visto la band eseguire l’ultimo lavoro in studio per intero – assieme a qualche brano di repertorio e inediti – con una formazione inedita allargata per l’occasione a 35 elementi comprendenti sia una sezione di fiati che una di archi, oltre alla cantante portoghese Elisa Rodrigues e il coro del Synergy Vocals. Parlando del disco, Jack Barnett ha affermato di vederlo “tanto definitivo quanto l’ultimo in studio“, dichiarando anche di preferire alcune delle versioni vivo a quelle precedentemente registrate.

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