Adriano Modica. “Giovedì” è il quarto nuovo brano del musicista

Visto il titolo del brano, non poteva uscire che di Giovedì, la nuova traccia inedita di Adriano Modica, che segue i singoli già condivisi #Soundcheck, Madre e Il giorno nasce piano. Anche in questo caso il brano è presentato sotto forma di videoclip (in calce alla news). Le tracce in realtà non anticipano un nuovo album – almeno per ora – ma fanno parte di un progetto piuttosto particolare, come specifica anche il comunicato stampa allegato: «nessun album, ma singoli brani che verranno rilasciati in free download sui canali ufficiali dell’artista con cadenza mensile, un po’ come lo stipendio, la pensione o il Frontline per il cane. Quello che Modica ci proporrà da qui ai prossimi mesi è un progetto musicale ma anche di videoarte, in cui il marchio di fabbrica resta in bilico tra classico e sperimentale, tra cantautorato italiano e suggestioni elettroniche, tra ieri e domani».

A proposito del brano, si legge nelle note stampa allegate: «Si tratta di una notte diversa dalle altre quella in cui Adriano Modica ci accompagna con Giovedì, una notte in cui il rumore del giorno lascia finalmente spazio alla voce interiore, che non persuasa delle finte certezze di cui ci circondiamo, rimette in discussione tutto: le bugie che raccontiamo a noi stessi e che ci raccontiamo a vicenda; le false convinzioni che ci costruiamo; i falsi bisogni ai quali ci assoggettiamo; i pensieri che crediamo di costruire e che invece sono solo pensieri indotti che formuliamo di riflesso. La mente perde i punti di riferimento e si concede domande tra le più bizzare senza alcuna inibizione: la luna c’è ancora anche se non la vediamo oppure si è rotta o qualcuno l’ha manomessa? Perché il bicchiere è trasparente ma non è invisibile? Il letto è davvero il rifugio più sicuro per i sognatori? Perché parlando col cane abbiamo la sensazione che mentre ci guarda ci capisca come raramente succede con le persone?».

Nel frattempo, sono passati sei anni da quel La sedia recensito su queste pagine da Fabrizio Zampighi e pubblicato nel 2012, dopo che dischi come Il fantasma ha paura o lo splendido Annanna avevano dimostrato la grandezza di un autore capace di muoversi agilmente tra il cantautorato meno allineato e la psichedelia.

2 Agosto 2018 di Fabrizio Zampighi
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