Prima di tuffarsi nell’abbraccio del pubblico italiano per i quattro concerti (11, 12, 15 e 16 ottobre) degli U2 previsti al Mediolanum Forum di Assago (Milano), Bono ha incontrato a Bruxelles il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani. Durante l’incontro, il cantante ha espresso il suo pensiero sull’Unione Europea (tema al centro anche di un articolo scritto dal frontman e apparso ieri su Repubblica) e sui flussi migratori provenienti dal continente africano.
«Sono europeo, oltre che irlandese – ha detto il cantante – e l’idea di un patriottismo allargato è emozionante. Di recente ho iniziato a ripensare alla mia idea di casa e ho capito che questa è casa mia: sono europeo come irlandese, lei (rivolto a Tajani, ndSA) è europeo come italiano. L’idea di un patriottismo allargato è esaltante. Qui mi sento a casa».
Riguardo ai migranti, Bono ha invece affermato: «Le persone sono preoccupate dell’avanzata del nazionalismo, io sono eccitato dalla nascita dell’internazionalismo. Le persone sono preoccupate per la cattiva gestione dell’immigrazione, io sono eccitato da quello che sta succedendo nel continente vicino al nostro: io vedo opportunità incredibili. Ci sono due miliardi di persone, in Africa, che sono giovani e forti mentre noi invecchiamo. Mentre l’America è in vacanza da grandi idee, dovremmo sederci a un tavolo con i nostri partner africani, metterci d’accordo con loro e conquistare il mondo».
Gli U2 sono impegnati nella leg europea dell’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, col quale stanno promuovendo il loro ultimo album Songs Of Experience, pubblicato lo scorso dicembre. Su SA trovate entrambe le recensioni degli album che il nome del tour richiama, ovvero Songs of Experience (recensito da Massimo Padalino) e Songs Of Innocence (recensito da Stefano Solventi), oltre all’approfondimento classic dedicato a Joshua Tree (ma non solo). A seguire un momento dell’incontro con la stampa di Bono e Tajani:
