A causa del Coronavirus 6ix9ine è uscito di prigione anzitempo

Nuovo - inaspettato - capitolo nella saga Daniel Hernandez / Tekashi 6ix9ine. Il rapper sarebbe dovuto uscire di prigione ad agosto, ma è già fuori

Nuovo – inaspettato – capitolo nella saga Daniel Hernandez / Tekashi 6ix9ine. Il rapper sarebbe dovuto uscire di prigione ad agosto, dopo aver scontato un pena di due anni (dei 47 inizialmente chiesti dall’accusa), periodo trascorso in un penitenziario privato non lontano da New York City solitamente destinato ai collaboratori di giustizia, ma è già fuori.

A ordinare la liberazione lo scorso 3 aprile, nell’ambito della decisione di numerosi Stati americani di scarcerare anzitempo alcune categorie di detenuti al fine di contenere la diffusione del Coronavirus, è stato il giudice Paul Engelmayer. Hernandez è asmatico e pertanto maggiormente a rischio di incorrere nelle complicazioni associate al COVID-19. E da quanto leggiamo su Stereogum, il provvedimento di Engelmayer non è stato preso senza dibattimento. Inizialmente gli avvocati del rapper si erano visti negare la richiesta dal Federal Bureau Of Prisons, ma dato che la struttura in cui è stato rinchiuso il rapper è privata – e dunque non sottoposta alla custodia federale – il giudice ha potuto legalmente emettere l’ordine di confinamento casalingo.

Durante il periodo detentivo pare che ad Hernandez sia stato offerto un contratto discografico milionario. E di sicuro non sono pochi quelli che lo vorrebbero 6 feet under dopo le numerose informazioni fornite alle autorità che, lo scorso anno, hanno portato all’arresto di almeno due membri della sua ex gang, i Nine Trey Gangsta Blood. Il suo ultimo lavoro, DUMMY BOY, è uscito a novembre 2018. Su SA trovate una scheda dettagliata, l’ascolto dell’album e la nostra recensione a cura di Luca Roncoroni.

Tracklist

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