La vicenda relativa a Tekashi 6ix9ine sta assumendo sempre più i contorni di una never ending story. Non si sono fatti attendere, infatti, gli esiti della sua deposizione in qualità di testimone di fronte alla corte federale di Manhattan nel processo contro la sua ex gang. L’ultima novità è che proprio le sue rivelazioni hanno portato all’arresto di due uomini, Anthony “Harvey” Ellison e Aljermiah “Nuke” Mack, per i reati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e sequestro di persona ai danni dello stesso 6ix9ine.
Tekashi – come riporta il sito BuzzFeed News – li ha riconosciuti, nel procedimento a loro carico, come coinvolti nel suo rapimento avvenuto nel 2018. I due, affiliati alla temuta banda criminale dei Nine Trey Gangsta Bloods, si trovano ora sotto custodia delle autorità in attesa che il tribunale fissi una data per la lettura della sentenza. Ma Ellison e Mack non sono i soli che il rapper ha tirato in ballo nei suoi interrogatori. Giorni fa era toccato anche a un suo collega musicista, Jim Jones, ex membro del gruppo rap Diplomats.
E sempre di recente, fonti vicine a 6ix9ine – che per aver testimoniato contro i suoi ex compagni si è attirato le antipatie di diversi suoi colleghi – hanno ventilato l’ipotesi che il rapper possa rinunciare al programma di protezione testimoni per poter tornare a dedicarsi alla sua carriera musicale. Il suo ultimo album, DUMMY BOY, è uscito lo scorso 28 novembre. Su SA trovate una scheda dettagliata, l’ascolto dell’album e la nostra recensione a cura di Luca Roncoroni.