Nel 2007, per il decimo anniversario della lista dei “100 miglior film americani di tutti i tempi”, l’American Film Institute aveva inserito Chinatown (1974) al ventunesimo posto, consacrandolo definitivamente come uno dei gialli hard-boiled più importanti della storia del cinema statunitense. Vincitrice dell’Oscar per la Miglior Sceneggiatura (Robert Towne), la pellicola di Roman Polanski aveva avuto anche un sequel deludente, Il Grande Inganno (1990), diretto e interpretato da Jack Nicholson (che quindi aveva ripreso il ruolo del protagonista, Jake Gittes).
Secondo un’esclusiva di Deadline, Netflix ha da poco concluso un accordo che lega David Fincher (in veste di produttore) e Towne (di nuovo sceneggiatore) per la creazione di un pilot per la serie prequel di Chinatown (quarantacinque anni dopo la sua uscita). Sempre ambientata in una Los Angeles opulenta e corrotta, la storia dovrebbe ruotare nuovamente intorno al detective privato Gittes, in una versione più giovane e agli inizi della carriera. Nell’articolo di Deadline non si fa riferimento né al coinvolgimento di Nicholson né a quello di Polanski, anche se per quest’ultimo è ipotizzabile un allontanamento drastico dal progetto (per chi non se lo ricorda, Hollywood sta attraversando un periodo “politicamente correttissimo”). Non è chiaro nemmeno se Fincher dirigerà l’episodio: se fosse così – ed è molto probabile visto il genere di riferimento – sarebbe sicuramente un pregio.
Con questo accordo Netflix rinnova la fiducia che ha nei confronti del regista di Denver, dopo il successo di serie da lui prodotte come House of Cards (la cui sesta e ultima stagione aveva subito la censura di Hollywood con il licenziamento di Kevin Spacey) e la “ancora-in-corso” Mindhunter. Inoltre, sempre sulla piattaforma streaming, Fincher ha in cantiere Mank, un biopic su un’altra leggenda di Hollywood: lo sceneggiatore Herman Mankiewicz, colui che ha realizzato la storia di Quarto Potere (Citizen Kane) di Orson Wells; nel cast ci saranno Gary Oldman, Lily Collins e Amanda Seyfried.
Su SA potete recuperare la recensione della sesta e ultima stagione di House of Cards e la recensione delle prime due stagioni di Mindhunter, entrambe scritte da Nicola Rakdej. Per quanto riguarda Polanski, potete leggere la recensione a firma Davide Cantire di L’Ufficiale e la Spia, film presentato in concorso alla 76° Mostra del Cinema di Venezia e in uscita questa settimana nelle sale italiane.