Ed O’Brien dei Radiohead dice di aver contratto il Coronavirus

«Ho perso olfatto e gusto». Ed O’Brien dei Radiohead dice di aver contratto il Coronavirus

Non è noto a tutti che uno dei sintomi del Coronavirus sia la perdita del gusto e dell’olfatto. In una recente intervista concessa ad Uproxx, è quanto ha ammesso Ed O’Brien, che sostiene di aver di recente perso i due sensi dopo aver trascorso 10 giorni in stato semi-influenzale. Il chitarrista dei Radiohead, specifica di non aver la certezza si tratti del virus ma di aver cercato su Google la corrispondenza delle keyword scoprendo che i casi come il suo non sono pochi (anche in Italia). O’Brien è attualmente in auto isolamento assieme alla moglie nella sua casa nel Galles ma dice di sentirsi già meglio e soprattutto su di corda.

«Per quanto mi riguarda è solo un’influenza peggiore del solito – scrive – La mia salute non è in alcun modo in pericolo. Quel che faccio è sedermi fuori tutto il giorno anche perché il tempo è fantastico. È il primo bel sole di cui possiamo godere questa primavera. Non è male star qui».

Nelle ultime settimane Ed O’Brien è impegnato nella promozione di Earth, il suo debut album che verrà pubblicato il il 17 aprile 2020 (via Capitol) sotto il moniker EOB. Ad anticiparlo una manciata di singoli come Shangri-La, Santa Teresa e Brasil che trovate in ascolto assieme al dettaglio completo nella pagina dedicata. Il chitarrista non è che l’ultima delle personalità pubbliche ad ammettere di aver contratto il virus. Di queste ore la positività di Harvey Weinstein. Nel gironi scorsi vi parlavamo di quelle di Tom Hanks e moglie (già dimessi), Idris Elba (a casa in auto isolamento), la superstar NBA Kevin Durant, l’attore di Game Of Thrones Kristofer Hivju, Olga Kurylenko, Daniel Dae Kim, Placido Domingo, il frontman dei Testament Chuck Billy, il produttore Andrew Watt e il capo di Universal, Lucian Grainge.

Su SA trovate numerose recensioni della discografia dei Radiohead, compresa quella relativa all’ultimo album A Moon Shaped Pool, firmata da Fernando Rennis, un approfondito monografico dedicato alla formazione britannica e lo speciale Il codice dei pesci strani, in cui abbiamo selezionato i loro 25 migliori brani.

Tracklist

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