Amaro sfogo di Stefano Belisari, meglio conosciuto come Elio, nel suo intervento al Civil Week Lab, evento organizzato dal Corriere della Sera avente come tema il senso civico e trasmesso in diretta streaming l’11 e il 12 giugno. L’ex frontman degli Elio e le Storie Tese ha parlato delle difficoltà riscontrate dai genitori di disabili durante il lockdown da pandemia. «Chi non ha il figlio autistico – ha detto il cantante – non si preoccupa di chi ha l’autismo. Esattamente com’è accaduto a me, prima di diventare padre. Se le cose non le sai non ti preoccupi e se si parla di autismo il primo aspetto che bisogna trattare è l’informazione. Quella sensazione di paura, di angoscia, di imprevedibilità legata al Covid, che è stata vissuta da tutti, ma che prima o poi terminerà, nel caso dell’autismo non termina mai. Quindi – ha aggiunto Elio – dopo questa esperienza del Coronavirus, forse le persone saranno in grado di mettersi nei panni di chi ha un figlio autistico».
Nel panel Il Terzo Settore alla prova del Covid, si è discusso – appunto – anche di persone disabili e delle loro famiglie, messe a dura prova dall’isolamento per la pandemia. Il lockdown – spiega lo stesso Corriere – ha comportato anche la chiusura di centri diurni per disabili e in molti casi l’interruzione delle terapie, e i genitori da un giorno si sono ritrovati da un giorno all’altro a vestire anche di terapisti o educatori. È stato Elio a spiegare la situazione: «È chiaro che chi vive in questo stato ormai si è fatto un’armatura e quindi affronta tutto, però non c’è stata attenzione alle esigenze di chi ha un figlio autistico. E se si interrompono le terapie a casa, com’è accaduto, si perde del tempo che non torna più».
Il Civil Week Lab ha visto alternarsi sul palco e in collegamento con la Sala Buzzati del quotidiano meneghino nomi della società civile e dell’economia, della cultura e della scienza, per parlare di cittadinanza attiva, responsabilità ma anche leggerezza. Riguardo agli Elio e Le Storie Tese, ricordiamo che la band si è sciolta nel 2017, dopo più di trent’anni di carriera, e ha salutato i fan con un concerto d’addio tenuto nel dicembre dello stesso anno. L’ultimo album in studio, Arrivedorci, è uscito nel febbraio 2018 ed è stato recensito su queste pagine da Antonio Lamorte. Su SA potete leggere anche le nostre recensioni di Studentessi (2008), Gattini (2009) e L’album biango (2013).
