Michael Stipe: “A chi chiederei scusa? A tutti quelli con cui sono andato al letto prima dei 27 anni”

Michael Stipe non lesina sulle dichiarazioni in un'intervista al Guardian.

Un Michael Stipe senza veli e problemi di sorta a raccontarsi, quello che in un simpatico botta e riposta col Guardian ha risposto ad alcune domande sulla sua vita personale. L’ex frontman dei R.E.M., dopo aver pubblicato nel giorno del suo sessantesimo compleanno il nuovo brano inedito Drive to the Ocean (condiviso a distanza di qualche mese dal suo primo singolo solista Your Capricious Soul), ha svelato alcuni aspetti finora sconosciuti della sua vita, dimostrando di saper stare al gioco e non trincerarsi dietro i no comment di sorta. Tipo quando gli hanno chiesto qual è stato il più bel bacio che ha dato: «Quello ad Allen Ginsberg», ha risposto. Si ricorderà che nell’estate di due anni fa si seppe che il grande poeta beat statunitense fu inserito da Stipe nel suo libro fotografico che raccoglieva gli scatti delle persone che – a suo dire – gli avevano cambiato la vita.

Il Guardian a quel punto lo incalza. Se ha svelato il più bel bacio – si sarà detto l’intervistatore – perché non provare a chiedergli qual è stato il suo più grande amore? Stipe non è certo uno sprovveduto e in quarant’anni di carriera ha imparato a dosare le dichiarazioni alla stampa. L’amore della sua vita è stata l’arte, gli riponde. E quali sarebbero le persone a cui chiederebbe scusa? «Tutte le persone con le quali è andato a letto prima di compiere 27 anni. «Ero uno stronzo egoista e freddo», fa al giornalista.

Il botta e risposta continua poi su altri campi e tematiche: «Se tu avessi un super potere, quale sarebbe?». Risposta: «Distruttore globale delle armi e di chi le vende». Il profumo preferito? «Quello della tuberosa». Cosa voleva fare da grande? «L’archeologo, la popstar e il cassiere». Chi inviterebbe alla sua cena dei sogni? «Walt Whitman e James Baldwin. Nijinsky e Nureyev. Marthin Luther King Jr. e Marlon Brando». Ma anche «Nina Simone e Etta James. Thom Yorke e Benedict Comberbatch. Donald Glover e PJ Harvey». Insomma, una bella tavolata di celebrità.

Tornando ai R.E.M., lo scorso anno la disciolta band di Athens ha pubblicato la versione celebrativa di Monster, accompagnata da nuove versioni dei brani Let Me In e Revolution. Su queste pagine potete leggere non solo la corposa monografia dedicata alla band e curata da Giulio Pasquali, ma anche la recensione Classic dello stesso Monster, a cura di Stefano Solventi.

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