Nick Cave in Israele: “Suono qui contro chi vuole censurare la musica“

Nonostante le ripetute richieste di boicottaggio, giunte da un “fronte” di noti artisti quali Roger Waters e Thurston Moore, Nick Cave si è esibito ieri a Tel Aviv per la prima delle due date previste in Israele. Prima di salire sul palco, il cantautore ha spiegato in conferenza stampa i motivi della sua presenza in un paese da sempre al centro di un accesissimo dibattito politico (e non solo) internazionale: «Non vengo in Israele da vent’anni: sento un forte legame con questo paese che non riesco a esprimere a parole […]. Andare in tour è logorante, e come se non bastasse, alla fine bisogna anche fare fronte alla pubblica umiliazione da parte di artisti come Roger Waters e altri. A nessuno piace venire umiliato pubblicamente. Credo, e me ne assumo la colpa, di non essere venuto in Israele per vent’anni per questa ragione» (via Pitchfork).

A fargli cambiare idea – come spiega il cantautore – è stata paradossalmente la nascita del movimento Artisti per la Palestina fondato da Brian Eno: «C’era qualcosa che non mi piaceva di quell’iniziativa. Non vi ho aderito né ho suonato in Israele. Ci ho pensato molto. Poi ho chiamato il mio staff e gli ho detto: “Andremo in tour in Europa e in Israele”. Perché, improvvisamente, ai miei occhi è diventato molto importante prendere posizione contro chi cerca di censurare, di usare prepotenza e ridurre al silenzio gli artisti. Alle fine, le ragioni per le quali sono qui sono due: la prima è che amo Israele e la sua gente, la seconda è voler prendere una chiara posizione contro chi vuole censurare e ridurre al silenzio i musicisti. Per certi versi si può dire che sì, sia stato il BDS (il movimento Boycott, Divestment and Sanctions, ndSA) a farmi suonare in Israele».

Non si è fatta attendere, poco dopo le dichiarazioni di Cave, la replica del PACBI, Campagna palistenese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele, che ha definito la scelta dell’artista di esibirsi a Tel Aviv «un assist in favore dell’apartheid israeliana». Di seguito il tweet completo con le parole del PACBI e un video che riprende Cave in conferenza stampa.

Sulle nostre pagine potete leggere la recensione dell’ultimo album di Nick Cave, Skeleton Tree, curata da Tommaso Iannini che ha firmato anche un monografico dedicato all’artista. Il concerto arriva a pochi mesi da quello tenuto in Israele dai Radiohead, altra band che non conviene con la politica del movimento Artisti per la Palestina e per questo fortemente criticata da Waters.

"ה-BDS הם שגרמו לי להופיע בישראל"

לייק ענק לזמר ניק קייב, שעשה לנו כבוד גדול ולא שם על ה-BDS ומחרימי ישראל!

Posted by ‎Israel Hayom ישראל היום‎ on Sunday, November 19, 2017

 

 

20 Novembre 2017 di Luigi Lupo
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Skeleton Tree
Set
09
2016

Nick Cave & The Bad Seeds

Skeleton Tree

  • Jesus Alone
  • Rings of Saturn
  • Girl in Amber
  • Magneto
  • Anthrocene
  • I Need You
  • Distant Sky
  • Skeleton Tree
continua
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