Lo scorso mese Nick Cave aveva affermato che avrebbe dedicato il tempo riservato al tour britannico ed europeo programmato per quest’anno, e poi cancellato a causa della pandemia, alla composizione di un nuovo album. E così è stato. Sempre in risposta ad un fan sul blog personale Red Hand Files – che in questa occasione si domandava come se la passasse durante il secondo lockdown – il songwriter ha dichiarato che il nuovo album frutto della collaborazione con il Bad Seed Warren Ellis, ha già un titolo, Carnage.
Questo è quanto per il momento è dato sapere. Cave è stato in studio con Ellis ma non sappiamo a che punto stiano le registrazioni. Sul nome da dare al successore di Ghosteen però il musicista australiano ha già – a quanto pare – le idee chiare.
Per tante ragioni il lockdown è un’esperienza con la quale ho familiarità, perché l’ho già sperimentata sulla mia pelle. Come dipendente dall’eroina per tanti anni l’isolamento e il distanziamento sociale ne sono sempre state parti fondanti. Allo stesso modo, conoscono piuttosto bene le dinamiche del cordoglio… …dunque per me il lockdown è una condizione dettata dallo Stato fatta della stessa pasta, una formalizzazione di un comportamento eremitico per il quale sono sempre stato predisposto. Per queste ragioni, pur nella difficoltà e nel dolore nel vedere tutta questa devastazione causata dalla pandemia… …I have been doing okay
Nick Cave
Di recente, Nick Cave ha commentato la censura relativa al brano dei Pogues Fairytale Of New York, mente nei giorni scorsi ha raccontato il primo incontro con Bob Dylan. Lo scorso 8 novembre è stata trasmessa la replica del live Idiot Prayer. Alone at Alexandra Palace, parte finale della trilogia comprendente 20,000 Days on Earth (2014) e One More Time with Feeling (2016). Idiot Prayer è uscito anche in versione fisica e digitale il 20 novembre ed è stato recensito su queste pagine da Tommaso Iannini.