Radiohead, foto di Tom Sheehan
Radiohead, foto di Tom Sheehan

Radiohead, Ed O’Brien annuncia un album solista

Radiohead, anche Ed O'Brien si mette "in proprio".

La diaspora all’interno dei Radiohead è iniziata già da un pezzo. Magari non porterà alla fine del gruppo, ma di sicuro ne sta rallentando le attività, visto che la maggioranza dei suoi componenti è lanciata nella carriera solista, peraltro dagli ottimi riscontri in certi casi. L’ultimo in ordine di tempo ad aggiungersi alla lista è stato Ed O’Brien, che in un’intervista a That Pedal Show (proposta nel link a fine articolo) ha annunciato l’uscita a breve di un suo disco in solitaria. Un lavoro che, in realtà, è in fase di lavorazione dal 2016 e doveva essere pubblicato l’anno scorso, ma che poi è stato rimandato al prossimo mese di settembre.

Al disco, che non ha ancora un’etichetta per la distribuzione, hanno lavorato anche Flood (già produttore di U2 e PJ Harvey) e Catherine Marks (Wolf Alice, Big Moon). Ad accompagnare O’Brien – impegnato nella registrazione della parti di chitarra e basso – durante le session sono stati chiamati Dave Okumu degli Invisible, il bassista Nathan East e Omar Hakim, già batterista per David Bowie su Let’s Dance. Non solo. Tra i piani di O’Brien c’è anche quello di portare in scena dal vivo l’album, assemblando – nei desideri espressi dall’artista – una band dal piglio «funk e jazz».

O’Brien è il quarto componente dei Radiohead a lanciarsi in un solo-project, dopo che negli anni scorsi era toccato al frontman Thom Yorke (peraltro atteso questa estate in Italia con cinque date in supporto al suo vecchio album, Tomorrow’s Modern Boxes), il chitarrista Johnny Greenwood e il batterista Philip Selway. Insomma, il successore di A Moon Shaped Pool potrebbe farsi attendere non poco visti gli aneliti solisti dei componenti l’ensemble.

Su SA trovate un monografico dedicato alla band di Oxford curato da Fernando Rennis, che ha scritto anche la recensione dell’ultimo disco, uscito nel 2016. Su queste colonne potete recuperare anche la recensione di Pablo Honey, a firma Stefano Solventi, oltre alle altre della loro discografia, e in più lo speciale Il codice dei pesci strani in cui abbiamo selezionato i loro 25 migliori brani. A seguire l’intervista a Ed O’Brien:

Tracklist
  • 1 Burn the Witch
  • 2 Daydreaming
  • 3 Decks Dark
  • 4 Desert Island Disk
  • 5 Ful Stop
  • 6 Glass Eyes
  • 7 Identikit
  • 8 The Numbers
  • 9 Present Tense
  • 10 Tinker Tailor Soldier Sailor Rich Man Poor Man Beggar Man Thief
  • 11 True Love Waits
Radiohead
A Moon Shaped Pool

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