Richard D. James ripercorre i suoi gloriosi Rephlex years

Richard D. James ripercorre i suoi Rephlex years in una bella intervista concessa ai tipi di RA

Bel colpaccio per i tipi di Resident Advisor, che hanno ottenuto un’intervista via mail dallo schivo Richard D James (Aphex Twin, AFX / Caustic Window ecc. ecc.) senza una particolare ragione legata al presente, ma unicamente per il piacere di farsi raccontare la gloriosa epopea di Rephlex, la carbonara etichetta braindance che il compositiore, dj e producer ha inaugurato all’inizio dei 90s assieme a Grant Wilson-Claridge (e che ha chiuso i battenti nel 2014).

Tramite un layout in cui sembra di ritornare ai codici hacker e ai font tipografici di più di vent’anni fa, James racconta per filo e per segno come e perché è nata la label, lo spirito carbonaro di quegli anni e, naturalmente, l’amore per l’acid. Apprendiamo che i due futuri e inseparabili label manager si sono incontrati in un club della Cornovaglia – il Bowgie – che erano soliti frequentare per via dell’amore comune per i dj set di Paul Guntrip (RIP), e poi che Grant ha investito (e in parte dilapidato) i soldi dell’eredità dei suoi genitori per aprire l’etichetta e stampare le sue (costose) uscite, uscite che spesso non portavano guadagni ma debiti. Sempre Grant – come scrivevamo anche nel nostro approfondimento – è stato il primo ad incoraggiare il futuro Aphex Twin a comporre la propria musica e suo è il conio del termine braindance, in riferimento al sound della label che in quegli anni era un “affare di famiglia”, una comunità di bistrattati “bedroom producers”.

Tra le altre cose, emergono aneddoti interessanti sulle serate RepHresh al Soundshaft di Londra (alle quali parteciparono anche Madonna e Kylie Minogue), sul fatto che Bogdan Raczynski (che componeva su uno scalcinato Pc tracker) è stato un’influenza massiccia per Drukqs (e che Luke Vibert non era affatto convinto delle sue produzioni DIY), sul suo iniziale scetticismo – poi ribaltato completamente – per Drexciya (pregiudizialmente visti come una copia dei Kraftwerk), sulla nascita della serie (di straculto) Universal Indicator (con Mike Dred ad aver girato a Redruth 4 video casalinghi all’epoca delle prime tracce fatte da James con la Roland TB-303, tutto materiale che il producer promette di pubblicare prima o poi) e sulla politica di WARP prima della morte di Rob Mitchell, in cui a dominare erano il senso del rischio, o meglio, la totale fiducia data agli artisti, o ad alcuni di loro… (della serie – parole di Aphex Twin – Mitchell, che manco aveva ascoltato SAW2, ne parlava al telefono – promuovendolo dunque – come di una «roba fatta di soli synth con un sacco di riverbero» e che quella «sfacciata provocazione gli piaceva proprio per quello»).

Inoltre, esisteva una scena rave in Cornovaglia prima della nascita di Rephlex, e lo stesso James, assieme a Mafphew, aveva organizzato qualche rave. Rave che il producer ammette tuttora di frequentare perché ama i suoi “Cornish raves”. Sono sempre differenti, dice. Trovate l’intervista completa su Resident Advisor. Su SA trovate invece ascolto e dettagli su Collapse, l’ultimo EP di Aphex Twin recensito positivamente su queste pagine da Alessandro Pogliani, che è anche l’autore dell’approfondimento enciclopedico a lui dedicato.

Tracklist
  • 1 T69 Collapse
  • 2 1st 44
  • 3 MT1 t29r2
  • 4 abundance10edit[2 R8’s, FZ20m, A 909]
  • 5 Pthex
Aphex Twin
Collapse EP