Ad un mese dallo streaming di Two Suns in the Sunset, brano posto in chiusura di The Final Cut, e a poche ore dalla condivisione del suo omaggio al compianto John Prine, Roger Waters e la sua live band continuano la serie di streaming da remoto.
Questa volta tocca a Vera, il brano di The Wall che cita espressamente Vera Lynn, popolare cantante durante la seconda guerra mondiale scomparsa lo scorso mese alla veneranda età di 103 anni. Waters spiega nella nota che la sua hit più famosa è We’ll meet again, canzone che aveva più volte cantato di fronte all’esercito britannico meritandosi il soprannome di “Forces’ Sweetheart”. Da qui quel «Bring The Boys Back home», brano immediatamente successivo nella scaletta del doppio lavoro e qui eseguito di filata. «Mio padre non è mai tornato a casa – scrive – ma almeno nel 1944 stava davvero combattendo per difendere la sua patria. Ora i ragazzi combattono e muoiono in guerre coloniali affinché qualche ricco bastardo possa diventarlo ancora di più. Se fosse per me li porterei tutti a casa domani».
Su SA trovate la recensione di The Wall a firma Stefano Solventi. Ricordiamo inoltre che Roger Waters: Us + Them, il film dedicato all’acclamato tour 2017-2018 (di cui potete leggere la recensione su queste pagine), è disponibile per l’acquisto e il noleggio digitale. Sempre su SA trovate la recensione del suo ultimo album, Is This The Life We Really Want? e altre della discografia dei Pink Floyd.
