Anche YouTube – attraverso YouTube Rewind 2019 – ha redatto le proprie classifiche di fine anno ripercorrendo i filmati, i clip e i videoclip più visti. Per quanto riguarda quest’ultima categoria, se negli USA svetta l’ovvia Old Town Road di Lil Nas X con Billy Ray Cyrus, e in UK c’è l’ottimo Stormzy con Vossi Bop, da noi abbiamo Mahmood con Soldi, ovvero il singolo prodotto Dardust e Charlie Charles vincitore della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo.
Il clip ha totalizzato finora – e parliamo dalla sua pubblicazione a febbraio ad oggi – la bellezza di 141 milioni di stream staccando di netto il secondo e terzo posto della classifica occupato rispettivamente da Fred de Palma e Boomdabash con Una volta ancora con Ana Mena e Per un milione (sempre in gara all’ultima edizione di Sanremo), a quota 100 e 75 milioni di visualizzazioni. Di seguito la top 10 dei videoclip più visti.
- Mahmood Soldi
- Fred De Palma Una volta ancora
- Boomdabash Per un milione
- Daddy Yankee & Snow Con calma
- Takagi & Ketra, OMI, Giusy Ferreri Jambo
- Boomdabash, Alessandra Amoroso Mambo salentino
- Benji & Fede Dove e quando
- Irama Arrogante
- J-Ax Ostia Lido
- Elodie, Marracash Margarita.
Per quanto riguarda la classifica dei filmati più visti invece:
- “CAROTE”, X Factor 2019;
- Parodia Mahmood “Soldi” iPantellas;
- I ragazzi arrivano al Collegio (prima puntata), Il Collegio 3;
- Le canzoni di Sanremo cantate da nonna (parodia);
- Una notte con Will Smith;
- Juventus 4-3 Napoli;
- Me contro Te, il film: la vendetta del Signor S (prossimamente al cinema);
- Hindaco “I love it”: Blind Auditions #3;
- Sanremo 2019, lo show di Pio e Amedeo;
- Papà soldato torna dalla guerra e fa una sorpresa alla moglie che ha appena partorito due gemelle.
Su SA potete rileggere la recensione del Gioventù bruciata debut album di Mahmood, firmata da Luca Roncoroni, rivedere la sua esibizione all’interno del contestato Eurovision 2019 e consultare il dettaglio sul nuovo tour. Per quanto riguarda le classifiche, finora su SA abbiamo pubblicato quelle di Fernando Rennis e Riccardo Zagaglia.
