Recensioni

7.3

Un 2013 da incorniciare quello di Indigo e Synkro, giovani (ma non troppo) producer di Manchester che poche settimane fa hanno finalmente pubblicato l’agognato album d’esordio del progetto Akkord, dopo il promettente EP Navigate  dello scorso marzo e una campagna marketing degna dei grandi act elettronici di questi anni. Dietro ad Akkord, ricordiamolo, c’è una delle etichette protagoniste del 2013, la Houndstooth diretta da Rob Boothe, che abbiamo seguito con attenzione e che in questi giorni ha pubblicato HTH vs HTH, remix album celebrativo dove il duo mette egregiamente le mani su Lockjaw di Special Request, altro protagonista dell’annata per via di un rinnovato fermento jungle nella scena elettronica internazionale.

Sempre di dicembre le pubblicazioni in EP soliste di Liam Blackburn (Indigo) e  Joe McBride (Synkro), rispettivamente Storm su Samurai Red Seal e Lost Here su Apollo; l’occasione ideale per coglierne traiettorie e percorsi alla luce di sei anni di produzioni, con Indigo – avvistato lo scorso anno sempre su Apollo, con Celestial – a rappresentare il più fedele ai dettami di oscurità techno e jungle di Akkord, e il più dreamy Joe McBride (Synkro) – fresco di un album,  Acceptance, pubblicato a inizio anno, ancora sulla stessa label – a coronare un percorso intimista su traiettorie post-soul, tra mood r&b, spazi ambient, reminscenze house e garage e, ricordiamolo, un remix 2 step di Night Time degli XX.

Balza subito all’orecchio l’ottima qualità dei due lavori e quanto entrambi gli artisti siano maturati anche grazie alla collaborazione sulla lunga distanza. Pur distante dai territori di Akkord, ora negli amen break della Fading Lights di Synkro (fate conto un Machinedrum ad un afterparty a Ibiza) ci senti la scentificità di marca Indigo. McBride, del resto, continua in coerenza un percorso solista fatto di texture innamorate e ambient di tradizione Apollo (Night Of Pleasure), tocchi 80s e malinconie XX (vedi In My Arms con la suadente voce del vocalist greco Robert Manos), quando l’amico Blackburn nelle 4 tracce di Storm produce tutto ciò che ogni fan del progetto comune vorrebbe veder realizzato.

Il nuovo EP del producer approfondisce una variante più junglista, dub e minacciosa del sound di sintesi espresso da Akkord e i risultati sono sorprendenti. Volta, l‘opener delle quattro tracce, proseguendo con assoluta fermezza il cammino buio e tenebroso della prova lunga, spara crude fucilate tra tocchi humour sottoforma di amen break, frustate post-garage, robustezze HH, sub bassi e horror ambience preso direttamente dalla jungle più asfittica e deragliata (viene in mente il Digital amato da Logos, per dirne uno imprescindibile nel 2013). Spirit Of The Winds, con Versa vocal guest, è un altro laboratorio, questa volta più caotico ma non meno eccitante. Tra i furiosi amen break, i poliritmi della jungle più coriacea, si staglia un’ambient inquieta dalle voci e dalle fascinazioni arabeggianti, nonché dai richiami Basic Channel. E’ un filo rosso diretto nelle mani di Synkro, come dire che i due si possono parlare anche a distanza e in un modo tutto personale. Storm torna in ricognizione su Akkord, ma questa volta sul lato più riduzionista: ricompaiono i bordoni di cadaverico dub e con essi il lato Pinch più torbido. Il pezzo si sviluppa poi nel solito sopraffino gioco di ritmi e percussioni, crepitii e scintille nel buio, sibili da sottomarino e field recording di tempeste in lontananza. E’ un altro piccolo capolavoro prima del congedo marittimo di Condition con ancora Basic Channel versante Maurizio, tra techno dub, house e ambient, battuta sotto i 120bpm à la Andy Stott, vocione nero che racconta svagato, hi hat e synth in seduzione.

Indigo e Synkro non sono solo Akkord ma due produttori che, specie in questo momento, forti dei grossi riscontri avuti dalla stampa e dalla blogosfera, si muovono solidi anche nelle rispettive prove soliste. Il più eccitante è chiaramente il primo. Due delle 4 tracce del suo Storm sono tra gli episodi di elettronica più ispirati ed esaltanti di quest’anno. No joke.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette