Recensioni

Nell’ottobre del 2009, per celebrare il ventesimo anno di attività, l’etichetta Warp Records mise sul mercato un ambìto box-set intitolato Warp20 (1989-2009), raccolto al suo interno praticamente tutto il roster della label in un progetto discografico composito ed imponente ma più che giustificato data l’importanza dell’evento. Avanti di 10 anni e la label non ha perso nulla del prestigio e della rilevanza che poteva vantare a quell’epoca, ma anzi, grazie all’arrivo di artisti diversi tra loro per provenienza e genere ma tutti allo stesso modo validi e vitali – dal pioniere Brian Eno a Oneohtrix Point Never passando per Chris Clark, Kelela e Rustie – Warp continua ad essere una delle garanzie in campo elettronico, e non solo.

Preceduto dalla maratona radiofonica – ben 100 ore di musica – che lo scorso giugno ha visto Warp e NTS Radio unire le forze per celebrare il traguardo dei trent’anni d’attività, il box-set WXAXRXP Sessions offre ancora una volta uno scorcio sullo “stato delle cose” ma adottando un approccio ed un punto di vista un po’ diversi. Questa volta a venir pubblicate sono dieci speciali sessions radiofoniche registrate nel corso dei tre decenni, partendo da quelle ospitate dal leggendario John Peel per arrivare a quelle più recenti registrate proprio in occasione del già citato evento radiofonico. Si va così dai primi anni ’90 degli LFO, dei Seefeel ed Aphex Twin per a arrivare a fine decennio con i Plaid ed i Boards of Canada e a fine anni ’10 con Bibio, Flying Lotus, Mount Kimbie, Oneohtrix Point Never e Kelly Moran. Ancora una volta nella storia dell’etichetta, il passato ed il presente si incrociano e si mescolano indicando possibili ed affascinanti strategie sonore per il futuro.

Disponibile in versione deluxe vinyl only o in singoli 12” pollici, questa release è anche una festa per gli occhi, vantando un packaging davvero impressionante creato dal designer Michael Oswell e dal duo di fotografi Synchrodogs. Per i veri appassionati ed i collezionisti un boccone prelibato ed irrinunciabile, anche se è difficile stabilire – ma questo vale per tutte le operazioni discografiche di questa portata – se per tutti gli altri l’investimento finanziario, per lo meno per l’ intero cofanetto, sia davvero giustificabile. Certamente le highlight contenutevi sono molte: da Aphex Twin ed il mix originale della sua Radiator, il deliziosi inediti Kiterider e Lazybeams prodotti dai Plaid, a dimostrazione che la vena melodica del duo è una delle più ricche ed originali dell’intero panorama elettronico contemporaneo. Ed ancora la celebrazione dei pionieristici LFO con la loro Peel Session in toto o il fascino intramontabile del dub geneticamente modificato dei Seefeel fino alle più recenti versioni live di MmmHmm e Tea Leaf Dancers di Flying Lotus, più jazzy ed organica rispetto all’originale, per non dimenticare XYZ, il sensazionale inedito dei Boards of Canada che, con la sua uscita lo scorso settembre, ha fatto da ideale traino a tutta l’operazione.

Ovviamente, e non poteva essere diversamente, tante sono le omissioni all’interno di questa release. Le assenze più clamorose riguardano Autechre, Mark Pritchard e Black Dog Productions e di conseguenza i commenti a riguardo via forum e social si sprecano, ma non è questo il punto. Nostalgia e senso di delusione sono parti integranti di operazioni come queste. WXAXRXP Sessions salta l’ostacolo a piè pari e mostra – come si è già detto – come l’etichetta non dimentichi il proprio passato e lo onori come si conviene, ma senza assoggettarsene nel ruolo paralizzante di vittima, continuando invece a guardare ostinatamente ed ottimisticamente in avanti. In questo senso, la ricetta, o forse sarebbe meglio definirlo il segreto, della sua longevità e del suo successo sta tutto racchiuso in questo cofanetto. Cento di questi giorni Warp Records!

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