Flow #56 – It comes at night

Il viaggio fra i videoclip e le nuove uscite che compongono la playlist settimanale inizia su una qualsiasi strada americana infinitamente lunga e isolata, con giusto un paio di pattini ai piedi. È il destino della protagonista del video degli Hundredth, abbandonata in mezzo al nulla dalla sua ragazza in seguito a un litigio. Riuscirà ad arrivare a una stazione di servizio e a un motel, dove un incontro misterioso la trascinerà in un’allucinazione nonché in una crisi d’identità. Hannah Blackwell e Thijs Bazelmans sono i registi di questo video, caratterizzato dai colori freddi dei neon che si sposano alla perfezione col sound di Shy Vein, pezzo estratto dall’album Rare, uscito il 16 giugno scorso via Hopeless Records. Rare ha segnato una decisa e inaspettata (quanto riuscita) svolta in direzione shoegaze dello stile degli Hundredth, fino a quest’anno una band post-hardcore a tutti gli effetti. È invece un’anticipazione quella di The Soft Moon, progetto post-punk/dark-wave di Luis Vasquez, che a due anni da Deeper pubblicherà il nuovo album Criminal, il primo per Sacred Bones Records. Il disco uscirà il 2 febbraio 2018 e ruoterà intorno al concetto di colpa: «E’ il mio demone più grande – racconta in press release – e mi sta seguendo fin dall’infanzia. Tutto ciò che faccio rafforza in me la convinzione di essere colpevole». Quest’idea si ritrova facilmente in Burn, canzone scelta come opening track e anteprima per il pubblico, qui accompagnata da un lyric video in cui, secondo uno stile vintage lo-fi, viene descritta la preparazione di una bomba molotov. Restiamo ancora negli States con i californiani Modern Color, quartetto che mischia sapientemente post-hardcore e shoegaze. Questa giovane band indipendente ha appena pubblicato l’album Time Slips Behind Us via Other People Records, e Wool ne è un estratto. Nel video la band suona a bordo piscina, ma il clima non è assolutamente quello di una festa: è notte, in acqua qualcuno sta affogando e alcune persone mascherate sono lì riunite, finché una di esse si cosparge di benzina e si dà fuoco fra gli applausi degli altri.

Torniamo indietro di quasi un anno col video nuovo di zecca dei Red Fang, pezzi grossi dello stoner mondiale. Not for You è infatti una traccia contenuta in Only Ghosts (2016), ma solo in settimana Relapse Records ne ha pubblicato il clip, un’animazione curata da Balázs Gróf: qui presenze aliene si mischiano alla nightlife dei club, letta con un tono piuttosto ironico e sarcastico. Gli stessi membri della band appaiono in stile cartoon durante il clip, nelle vesti di dj. Si cambia registro con Where I Wait di Null + Void, pseudonimo dietro al quale c’è il producer svizzero Kurt Uenala. Il prossimo 20 novembre uscirà per Hfn Music l’album Cyrosleep, che conterrà partecipazioni importanti come quelle di Black Rebel Motorcycle Club, The Big Pink, Shannon Funchess e soprattutto quella dello storico leader dei Depeche Mode, Dave Gahan, protagonista proprio di questo videoclip. Uenala è da lungo tempo un collaboratore di Gahan, che in questo caso ha prestato la voce al progetto solista Null + Void per completare le atmosfere sensuali e pericolose del pezzo, esaltate dal video di Tim Saccenti, dove amore e morte si mischiano. Meno altisonanti, ma con stile da vendere, i nomi di Louie Dufflebags and Boothlord a.k.a. Danger Incorporated, duo di Atlanta che mette insieme sognanti atmosfere R&B con flow hip hop degno di nota. Il 20 ottobre è uscito il debut album Birds Fly By Night, preceduto di qualche giorno dal videoclip di Ashley Olsen, traccia intitolata a una delle due gemelle Olsen, bambine prodigio della tv anni ‘90 distrutte proprio dalla loro stessa fama. Il clima decadente e glamour rende il pezzo  fascinoso, complice anche il video, di cui sono protagoniste due gemelle. Resta solo da capire perché Mary-Kate sia rimasta esclusa da tutto questo. 

La producer e visual artist Sal Stapleton ha dato vita al suo progetto Bad Bones nel 2016, pubblicando una serie di singoli che hanno delineato la sua musica a metà tra il pop e l’oscura elettronica, tratti che ritroviamo anche nel suo singolo You. Pubblicato recentemente, è accompagnato da un video in bianco e nero ampiamente sovraesposto: ricercato nell’estetica, vediamo qui dettagli di corpi in movimento e close-up che si destrutturano tramite pixel sorting. Le parole di Sal, che hanno anticipato il brano, parlano di You come una canzone d’amore, incentrata sulla complementarità fisico-sentimentale di un rapporto. In uscita il 15 settembre 2017 via Monkeytown, Comic è il nuovo album di Siriusmo, che segue a tre anni di distanza Enthusiast e di qualche mese il singolo Where I Was?. Questa settimana l’artista ha pubblicato il video di Important Movie Scene, primo estratto dall’album; un lunghissimo piano sequenza a bordo di un’auto ci dà l’idea di guardare proprio un film, grazie alla particolare attenzione e cura delle immagini dirette da Jakop Grunert e curate dal DoP Raphael Beinder. A seguire, Myd, musicista francese che risponde al nome di Quentin Lepoutre, classe 1987, che annovera tra le sue produzioni Brodinski, Theophilus London e più recentemente il rapper SCH. Inizialmente ispirato da Squarepusher, possiamo avvertire il netto cambio di rotta nel suo recente brano All Inclusive, un leggero e sognante art-pop, accompagnato da un video fortemente ironico: vediamo Quentin – dal vago look à la Mac DeMarco – condurre con sregolatezza una vacanza a bordo di una nave da crociera. Ben più incisivo e crudo il lavoro di 21 Savage con Nothing New, estratto dal recente album Isaa. I temi affrontati sono la brutalità politica trumpiana e il razzismo: in apertura troviamo le parole di Colin Kaepernick, Barack Obama e LeBron James unite alle immagini dei fatti di Ferguson, pertanto nel video viene raccontata la vicenda di una famiglia che vive una realtà fatta di povertà, prigionia e dipendenze, tutti eventi che confluiscono verso un drammatico epilogo. Thundercat ha poi pubblicato il video di Show You the Way, il singolo estratto da Drunk prodotto in collaborazione con le due celebrità del soft-rock, Kenny Loggins e Michael McDonald. Il nuovo video, diretto da Katarzyna Sawicka e Carlos Lopez Estrada, è il sequel del clip di Them Changes. L’ormai mutilato e depresso samurai si rende protagonista di un trattamento di riabilitazione in una clinica di benessere. Nel frattempo, Thundercat, Kenny Loggins e Michael McDonald appaiono sullo schermo di un piccolo televisore, in un contesto paradisiaco.

Torna Aaron Maine, meglio noto col nome del suo progetto Porches. Con Country, prima anticipazione relativa ad un nuovo album in uscita, il musicista si discosta dalle atmosfere synth-pop del precedente Pool (qui la recensione firmata da Riccardo Zagaglia), abbracciando territori più vicini al folk-rock. Queste sonorità si sposano col visual diretto da Nicholas Harwood e dallo stesso Maine, dove si vede quest’ultimo in tuta salire nel retro di un pick-up fino ad addentrarsi in strade fagocitate da alberi, facendo poi supporre che tutto quello che abbiamo visto sia stato solo un sogno. Si passa a sonorità più dure con Bushi, uno dei tanti progetti che vedono e hanno visto la partecipazione di Alessandro Vagnoni (Infernal Poetry, Dark Lunacy e Bologna Violenta) insieme a Davide Scode (Kingfisher) e Matteo Sideri (Ronin, Above The Tree & E-side, Maria Antonietta). Il debutto, intitolato proprio Bushi, è stato pubblicato lo scorso 8 settembre; dopo il singolo Rolling Heads, ecco il turno di Death Poems: con le illustrazioni di Vagnoni, si racconta la storia tragica di un samurai costretto a decidere se praticare su di sé il seppuku o se seguire gli ordini del suo daimyō. Una doppietta di band beatdown hardcore fanno incursione in questa playlist, portando quell’aggressività necessaria: Coldburn e Lionheart. I Coldburn, band di Lipsia, propongono il lyric video di Fear (No Control), dove immagini di corvi su carcasse e di un cimitero non promettono nulla di buono, se non l’assoluta mancanza di speranza verso il mondo. Per saperne di più, si dovrà aspettare il prossimo 27 ottobre, quando uscirà il loro 7” Skulls per End Hit Records. Mancanza di speranza ribadita anche dai californiani Lionheart, che mettono in mostra i muscoli e tutta la loro possanza in Still Bitter Still Cold, dall’album Welcome To The West Coast II (previsto per il 10 novembre), dando l’ennesimo ritratto della low life made in U.S.A., dove una ragazza madre e suo figlio vivono in una piccola stanza di hotel, finché decidono di andarsene. A chiudere, ecco un estenuante viaggio nell’oscurità accompagnati dal metal/doom/ambient di Throane, che non è nient’altro che il nome dietro al quale si nasconde il francese Dehn Sora, illustratore, fotografo e designer, collaboratore di band quali Blut Aus Nord, Ulver e Deathspell Omega, tra le altre. Plus Une Main À Mordre, oltre che il titolo della traccia in questione, è anche il nome dell’album, con un’enigmatica donna intenta a rasarsi a zero i capelli in copertina, che il 20 ottobre sarà pubblicato per Debemur Morti Productions. Intanto, non resta che abbandonarsi per undici minuti abbondanti alla pesantezza dell’anima.

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