What We've Lost

What We’ve Lost #10 – Air Dance

In questa decima puntata di What We’ve Lost, la nostra rubrica dedicata ad uscite indipendenti italiane, vi presentiamo tre uscite elettroniche firmate da 3 label (51 Beats, Beat Machine Hell Yeah) molto diverse tra loro in termini di proposte, ma accomunate da una genuina passione e da una precisa identità sonora che crediamo siano perfettamente intuibili da queste tre rispettive e recenti releases. Come sempre, per ognuna trovate una traccia pronta per l’ascolto in streaming. Buon viaggio.

51 BeatsGravity and Quantum Mechanics 2 (2017)

51 Beats sfonda quota 50 uscite del proprio catalogo, e per festeggiare arriva – come cinquantunesima – una corposa e gustosa compilation auto-celebrativa: addirittura 26 tracce, di cui 16 selezionate dal repertorio storico della label e ben 10 inedite che costituiscono un’anticipazione dalle prossime uscite. 20 gli artisti coinvolti, tra cui ritroviamo nomi ben noti qui su SA come Sonambient (che chi scrive ha anche intervistato sempre su queste pagine) e J.Sintax, del cui album collaborativo a quattro mani avevamo già parlato, o Tracya (di cui avevamo scritto in occasione del valido esordio The Abyss). Le coordinate sono quelle cui l’etichetta ci ha abituato, con un’elettronica morbida e soffusa che alterna elegantemente pennellate ambientali ad andamenti più ballabili ma sempre riflessivi, con una qualità che si mantiene costantemente su livelli davvero eccellenti.

ItoaSwinging Flavours #4 (2017)

Il quarto episodio di Swinging Flavours, la serie club-oriented di vinili 7” di Beat Machine Records, è firmato da Itoa: elettronica scura e diretta, asciutta e a debita distanza da qualsiasi patina “ammorbidente”. La prima traccia, Strange Attractor, si muove ipercinetica tra ritmiche che ibridano adrenalinicamente jungle e footwork a scorie post-rave. Lo stesso pezzo nel seguente remix ad opera del producer inglese Sully si scarnifica ulteriormente sconfinando in fumose lande post-grime, mentre la bonus track This Tune – nuovamente firmata da Itoa e disponibile solo nella versione digitale – torna ad una jungle particolarmente acida. Tre pezzi asciutti e senza fronzoli, essenziali e pescati direttamente dai dancefloor più “cattivi”. Ballare per credere.

Quiroga – Viaggio a Tulum EP (2017)

Walter Del Vecchio, dj e producer di Napoli e fondatore della label Really Swing, licenzia per Hell Yeah questo EP (in uscita il 15 febbraio 2017) di quattro pezzi firmato con il suo pseudonimo Quiroga. Le quattro tracce in scaletta si muovono spaziando con grande agilità tra suggestioni plurime e spesso anche disparate, mischiando elettronica e strumenti, ritmi ballabili e distensioni ambientali, oltre a un approccio che strizza l’occhio anche a tanta library music. La title track salterella solare, rilassata e infarcita di soul tra ritmiche house e patine trance, mentre Non Dire Notte abbraccia uno space-funk grooveggiante e compassato. Prati Bagnati è un intermezzo puramente ambient, mentre Bava abbraccia definitivamente le dette atmosfere da library music in due minuti di droni e campionamenti cinematici. Variegato e suggestivo.

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