Bob Mould – Forecast of Rain

Forecast of Rain è la seconda anticipazione da Blue Hearts, il nuovo album di Bob Mould in uscita il 25 settembre 2020 via Merge. A differenza del potente e rabbioso American Crisis, il nuovo brano è più riflessivo ma non meno viscerale e sentito: un mid-tempo à la Sugar, in cui l’ex-Hüsker Dü fa una spietata disamina del suo rapporto con la religione e si scaglia contro le deliranti visioni settarie della spiritualità. Ancora una canzone nel solco di un disco che si preannuncia il più politicamente impegnato della carriera di Mould.

«Da bambino, mia madre mi portava alla messa domenicale. Ho scritto molte canzoni sulla religione. Negli anni Duemila tornai in Chiesa per tre anni, ma lì non trovai il mio posto. Riconosco l’importanza della religione per coloro che credono: l’adorazione, i riti, la comunità; amare il prossimo, seguire i comandamenti, fare agli altri quello che vorresti che facessero a te: in breve, essere gentili con le persone, aiutare come si può, e non rubare –  ha dichiarato Mould riguardo al brano – Ma in questo momento sto avendo serie difficoltà a capire come certi settari religiosi possano sostenere il comportamento di coloro che occupano la camera dei deputati. Come potete approvare il loro disprezzo per la verità? Come potete tollerarne l’incessante vendicatività? Come potete stare accanto al vostro uomo mentre le persone sono bombardate di lacrimogeni per spianare la strada verso la Casa del Signore?». «Non sono bravo a citare le sacre scritture – continua – ma so cavarmela con due parole: Gesù pianse».

Per tutti i dettagli riguardo a Blue Hearts vi rimandiamo alla pagina dell’album, mentre su SA, in quella dedicata a Bob Mould, potete leggere alcune recensioni, tra cui la critica dell’ultimo Sunshine Rock firmata da Tony D’Onghia nonché un approfondimento monografico a cura di Tommaso Iannini.