“Fight the Power”. Martin Luther King, Public Enemy e la militanza di Spike Le...

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Fight the Power è indubbiamente uno dei brani più celebri dei Public Enemy, gruppo fondato da Carlton Ridenhour nei primi anni Ottanta. Il brano nasce da una richiesta diretta del regista Spike Lee, che in quei mesi stava lavorando al suo terzo film, Fa’ la cosa giusta, e aveva bisogno di un leitmotiv potente da inserire in maniera diegetica ed extra-diegetica all’interno della narrazione. Il risultato fu appunto Fight the Power, brano caratterizzato come sempre nei PE da un testo ricco di connotazioni politiche esplicite incentrate sui soprusi subiti dalla popolazione afroamericana negli Stati Uniti e di invettive contro i cosiddetti eroi della cultura popolare “bianca”:

«Elvis was a hero to most / But he never meant shit to me you see / Straight up racist that sucker was / Simple and plain / Motherfuck him and John Wayne / Cause I’m Black and I’m proud!».

Lee inserirà il brano sia in apertura del lungometraggio, mentre i titoli di testa scorrono sulla danza di Tina (Rosie Perez), sia ogni qualvolta sentiamo lo stereo portatile di Radio Raheem, personaggio il cui destino era ispirato ai fatti di razzismo tra popolazione black e forze dell’ordine e che oggi risulta tristemente ancora attualissimo. Per il brano, lo stesso Spike Lee realizzò due videoclip distinti: uno che montava insieme alcune delle scene del film Fa’ la cosa giusta e un secondo realizzato durante la commemorazione della marcia di Washington (quella in cui Martin Luther King pronunciò il celebre discorso «I have a dream…») il 22 aprile 1989. Nel video dalla marcia si passa all’esibizione politica dei Public Enemy a Brooklyn intitolata Young People’s March to End Racial Violence, in cui vengono citate icone black quali Paul Robeson, Marcus Garvey, Angela Davis, Frederick Douglass, Muhammad Ali. In un cameo compare anche Tawana Brawley, che nel 1987 sostenne di essere stata stuprata da quattro uomini bianchi, salvo poi perdere al processo. Proprio in Fa’ la cosa giusta di Spike Lee è possibile scorgere una scritta sul muro in cui si legge Tawana Told the Truth! Nel videoclip compare infine anche il rapper Jermaine Dupri.

Fight the Power fu inserito sia nell’omonima soundtrack ufficiale del film di Lee, sia nell’album Fear of a Black Planet, pubblicato il 10 aprile 1990.

Per i precedenti episodi della rubrica dedicata ai videoclip storici, vi rimandiamo agli altri episodi relativi a Dandy Warhols, Depeche Mode e Fatboy Slim.

di Davide Cantire

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