I Am Easy to Find
mag
17
2019

The National

I Am Easy to Find

4AD

Cantautori
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In uscita il 17 maggio 2019, I Am Easy to Find è l’album dei National che segue il vincitore del Grammy Sleep Well Beast (2017). Il disco è stato registrato a Long Pond di Hudson Valley (New York), con ulteriori session a Parigi, Berlino, Cincinnati, Austin, Dublino, Brooklyn e in molte altre location. L’informazione sulla sua uscita era trapelata verso fine febbraio 2019, quando sul sito dell’agenzia del produttore Peter Katis era comparso un aggiornamento che ufficializzava il suo contributo all’album. Ricordiamo che Katis ha prodotto quasi tutti gli album di Matt Berninger e soci: da Sad Songs for Dirty Lovers al Cherry Tree EP, da Alligator a Boxer e ai seguenti High Violet, Trouble Will Find Me e Sleep Well Beast.

Ad anticipare il disco (della durata di 68 minuti), la condivisione del brano You Had Your Soul With You che vede il feat. di Gail Ann Dorsey, collaboratrice di lungo corso della band di David Bowie (ma l’opera vede anche i contributi di una parata di donne: Sharon Van Etten, Lisa Hannigan e Mina Tindle, oltre al coro giovanile di Brooklyn). Di seguito lo streaming. Seguirà uno short film con lo stesso titolo dell’album diretto da Mike Mills e con protagonista il premio Oscar Alicia Vikander. Il primo assaggio è fornito dalla condivisione del clip relativo a Light Years. Mills è anche stato inserito come co-produttore del disco e che le due opere sono state descritte come «fratelli giocosamente ostili che amano rubarsi idee a vicenda». La band ha nel frattempo organizzato una breve serie di “eventi unici” a Parigi, Londra, New York, Toronto e Los Angeles (all’interno quest’ultimo è stato presentato per la prima volta dal vivo Where Is Her Head, brano numero 9 dell’atteso lavoro eseguito assieme a Phoebe Bridgers). In Italia si esibirà invece all’interno del world tour per l’edizione 2019 di Ypsigrock. L’ultimo estratto è invece Hairpin Turns, di cui viene condiviso anche il videoclip diretto sempre da Mills.

«Il corto è stato composto come se fosse musica – apprendiamo dalla nota stampa – la musica è stata assemblata come se fosse un film, da un regista. Il frontman e punto focale è stato deliberatamente e drammaticamente messo in disparte a favore della presenza di una serie di voci femminili, quasi tutte nell’orbita della band da molto tempo. È diverso da qualsiasi cosa altri artisti abbiano mai tentato ma anche totalmente in linea con il processo creativo della band». «Sì, ci sono molte donne che cantano in questo album ma non è stao un “Oh dai prendiamo più voci femminili” – afferma beffardo Berninger – è stato più un “prendiamo un variegato gruppo di persone”. Sarebbe stato appropriato aggiungere altri cantanti uomini, ma il mio ego non me lo ha permesso».

Su SA potete approfondire ognuno degli album sopracitati in un ampio speciale, oltre che rileggervi la recensione – sempre a cura di Fernando Rennis – del sopracitato Sleep Well Beast. Tra le recenti novità riguardanti il mondo National: un brano scritto per il Thanksgiving Day, una birra, il side project Big Red Machine e un festival, nonché una piattaforma di streaming, che ha visto attivi gli infaticabili fratelli Aaron e Bryce Dessner.

di Edoardo Bridda

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