Cloud Nothings (US)

Biografia

I Cloud Nothings sono una delle migliori band di noise melodico in circolazione, assieme a nomi come No Age, Mazes e Japandroids. Autore, voce e chitarra del gruppo è Dylan Baldi, affiancato dal batterista Jayson Gerycz, dal bassista TJ Duke e, fino ad Attack on Memory del 2012, dall’altra chitarra di Joe Boyer.

La loro storia comincia nel 2009, quando Baldi inizia a comporre da solo nello scantinato di casa dei suoi, nei weekend in cui torna a Westlake (Ohio) dalla Case Western Reserve University. Le prime registrazioni vengono fatte utilizzando il software GarageBand. In seguito, crea svariate fake band (una col nome Cloud Nothings), ciascuna con la propria pagina MySpace: pubblicando musica con più moniker cerca di creare una rete di band tutte riconducibili a lui.

Quello di Baldi è un processo in continuo divenire: il chitarrista dichiara che ogni canzone è una sfida a fare meglio della precedente.

Nel 2009 Bridgetown Records pubblica il primo EP, Turning On, un piccolo gioiellino grezzo di pop-punk scanzonato alla maniera dei primissimi Replacements virati emo. Al disco fanno seguito, nel 2010, alcuni singoli inediti: Didn’t You su Old Flame Records e Leave You Forever per True Panther Sounds. A questo punto Baldi, supportato dai genitori, decide di abbandonare il college per dedicarsi alla musica a tempo pieno.

Del 2011 è l’esordio sulla lunga distanza: Cloud Nothings, marchiato Carpark Records, etichetta che da qui in avanti sarà la casa madre della band. Un disco che aggiorna la lezione dei Buzzcocks all’era di Facebook. La consacrazione arriva nel 2012, quando i Cloud Nothings danno alle stampe Attack On Memory, un disco che mescola indie, emo e noise, tra chitarre sferraglianti e voce a volte tenue, a volte ossessiva. L’attacco di Stay Useless, praticamente identico a quello di Feel The Pain dei Dinosaur Jr., testimonia una musica che è il perfetto incrocio tra il gruppo di Mascis e dei Superchunk modernizzati. Prodotto da “Sua Indipendenza” Steve Albini, l’album è acclamato un po’ ovunque tra critici e riviste specializzate, e gli fa seguito naturale il Live at the Grog Shop.

Nel 2014 esce Here and Nowhere Else, con la produzione di John Congleton, già dietro al mixer nell’omonimo di St. Vincent. In alcuni tratti sembra di ascoltare dei Pegboy più melodici ma non meno muscolari, nonostante la mancanza dell’uscente Joe Boyer abbia sottratto una pedina al guitar sound della formazione. Marchiato come al solito Carpark Records e distribuito in Europa da Wichita Recordings, il disco è l’ultimo approdo di una carriera che vede i Cloud Nothings portare l’album in tour, con puntate europee ed alcune date in Italia. Prevista anche la partecipazione al Primavera Sound di Barcellona e ad altri Festival, come il Boonaroo di Manchester e il Sasquatch di Blaine.

Leggi tutto

Altre notizie suggerite