Fort Romeau
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Elia Galli
- 28 Novembre 2012
Fort Romeau, vero nome Michael Greene, si è fatto le ossa prima come touring member di La Roux, dove era tastierista, per poi intraprendere, nel 2012, produzioni per il dancefloor che vengono ricondotte dalla critica sotto l’ombrello hipster-house assieme ad act quali Ital, Peaking Lights, LA Vampires e Maria Minerva. A partire dall’esordio Kingdoms, pubblicato da 100% Silk, anche per distinguersi dalle facili etichette, il producer rivendica il motto “I make electronic dancing music“, statement che suona come una dichiarazione d’intenti, e che Greene ribadisce, contattato per una breve intervista (settembre 2014).
“Quando ero più giovane, 15-16 anni, mi piaceva tutto quello che usciva su Warp, Rephlex, cose di quel genere. Poi, i Radiohead e il pop anni ’80 come Tears For Fears, Depeche Mode. Label e artisti che mi hanno influenzato molto a quel tempo. Oggi, invece, seguo con interesse le pubblicazioni di Robert Johnson, Running Back, Dial, Smallville, Workshop. Me ne accorgo ora, tutte etichette tedesche! Mi piacciono cose come queste, di vasta portata, che riescono poi ad orientare in diverse direzioni le nostre produzioni future“, afferma Greene a proposito delle sue influenze musicali e, di fatto, le direzioni che percorre Fort Romeau non sono univoche.
Già con Kingdoms, recensito sulle nostre pagine, il londinese esplorava – in chiave house, e con particolare predilezione per il calore dei suoni analogici – territori funk, disco, glo-fi, pop elettronico. Nel 2013, tre EP: SW9, su Spectral Sound, atmosfere deep e scenari sintetici, e Jetée/Desire e Stay/True su Ghostly International, con il primo a riprendere le profondità precedenti e a spedirle verso ambienti balearici, e il secondo a cambiare improvvisamente senso di marcia con arpeggi di moroderiana memoria (Stay True) e filtered-house alla francese (Trust Me). Nel 2014 arriva Her Dream, deep-house massimalista, voci effettate in loop, innesti ritmici, sintetizzatori. Parallelamente alla produzione di materiale proprio, Greene arricchisce la sua discografia con remix per Alt-J e Gold Panda.
Con la prospettiva di un nuovo album in uscita nel 2015 su Ghostly International, Fort Romeau arriva in Italia al roBOt festival 07, giovedì 2 ottobre 2014 (Salone del Podestà, ore 21:30). Maggiori dettagli nella pagina ufficiale dell’evento.
Il 31 marzo 2015, via Ghostly International, viene pubblicato il secondo album del producer londinese, ovvero Insides, un disco «indebitato tanto con la Kosmische e la musica elettronica delle origini quanto con l’house e la disco», racconta il producer a The Fader. «Ho voluto con quest’album spostarmi altrove rispetto al sampling come principale modalità e concentrami sulla composizione, non soltanto nel tradizionale senso della costruzione melodica, armonica e di ritmo, ma considerando attentamente le texture e la grana concreta dei suoni».
