Mazes (UK)

Biografia

Britannici di Manchester, ma amanti delle sonorità indie-rock alla Pavement o Pixies, i Mazes sono la figura artistica di Jack Cooper. Il frontman, in effetti, era solito registrare i primi pezzi a nome The Beap Seals nella sua cittadina di origine, Blackpool. Dopo essersi affiliato a caparbi collaboratori come Jay Sikora e Jarin Tabata, Cooper fa uscire i suoi Mazes allo scoperto nel 2009 con alcuni 12″ rilasciati dall’etichetta di Brighton, Sex Is Disgusting. La line-up però, si stabilizza solo nel 2010, con l’ingresso in pianta stabile del percussionista Neil Robertson e del bassista Conan Roberts, coi i quali Cooper rilascia, via Italian Beach Babes, una cassetta di 30 canzoni dal titolo IBB Tape.

Sempre nel 2010, un 7″ dal titolo Cenetaph/Go-Betweens, uscito via Suffering Jukebox, attira l’attenzione di Fat Cat, che mette il trio sotto contratto. Devoti alla cultura lo-fi, i Mazes dimostrano questa attitudine durante le registrazioni del primo LP ufficiale, che avvengono a bordo di una barca sul Tamigi. L’album, dal titolo A Thousand Heys, esce il primo aprile 2011 e vale ai tre ragazzi esibizioni di rilevo negli States di fianco a White Denim e Sebadoh, oltre che l’ammirazione della stampa internazionale. Su queste pagine, infatti, il nostro Diego Ballani, definisce l’album come «un esordio coi fiocchi».

Nel febbraio 2013, esce Ores & Minerals, secondo album della band. Anche questo disco, complici i complimenti della stampa a stelle e strisce (Pitchfork su tutti), aiuta la band ad affermarsi ulteriormente, in nome delle melodie sbilenche in stile Pavement. Il 21 novembre 2013 esce Better Ghosts, un mini album di appena 10 canzoni, ma che sorprende. Infarcito di riferimenti in stile British Sea Power, Slint, Nei Young e Smashing Pumpkins, è un disco che fa ben sperare ma che, su queste pagine, viene giudicato un po’ freddamente a causa dei troppi “già sentiti“.

L’8 settembre 2014 esce Wooden Aquarium, sulla carta il terzo LP della band. Registrato fra la Cornovaglia e Brooklyn, è un disco più strutturato e misurato rispetto al precedente. In sede di recensione se ne parla nei termini di un album concentrato sulla nostalgia (“alla fine dell’ascolto, rimane poco se non la sensazione di aver ascoltato qualcosa di estremamente nostalgico“).

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