1 Giugno 2016

Goat, Suede, Empress Of, Jessy Lanza, Primavera Sound 2016

Come anticipato dalla nostra guida al festival e dalla notizia dedicata a ciò che andremo (e non andremo) a vedere al Primavera Sound, abbiamo assistito e fotografato i concerti principali della giornata di mercoledì 1 giugno di questa edizione: in primis, i Goat, con il loro 70s afro-psych, hanno fatto da ideali apripista, mentre agli Suede, in un palco Primavera stipato fino alla rampa, è spettato il compito di conquistare l’audience grazie a un Brett Anderson davvero in ottima forma (non si è fermato un attimo, ha cantato abbracciato dalle prime file ecc.) e la band in generale a sostenerlo con un set che ha alternato alcuni brani tratti da Night Thoughts e Bloodsports ma, soprattutto, tutti i cavalli di battaglia tra cui in conclusione non poteva mancare Beautiful Ones.

Al BARTS, il locale dalla capienza di 1500 persone situato in centro di fronte allo storico Apolo, la serata è continuata con una Empress Of – di cui vi abbiamo già raccontato molto in sede di presentazione – un po’ intimidita (date uno sguardo al nostro video) ma dalle ottime capacità vocali, e buona pertanto la sua trasposizione in trio dell’esordio lungo, Me, pubblicato lo scorso settembre. Valido e paragonabile il set a due, batteria e macchine, di Jessy Lanza dal look e temperamento completamente rinnovati: via la folta chioma che le copriva la faccia e al suo posto un caschetto molto da girl band dei 60s che l’ha aiutata a superare l’ansia da palcoscenico con discreti risultati (anche se la voce l’avremmo voluta più protagonista). Di seguito, gli scatti di Francesca Sara Cauli di tutti i set citati.

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