Primavera Sound 2016

Dal 2 giugno al 4 giugno 2016

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Info

Si svolge dal 2 al 4 giugno 2016 al Parc Del Forum di Barcellona la 16° edizione del Primavera Sound Festival. Dopo la condivisione in live streaming sul canale ufficiale YouTube di uno shuttle con l’audio di una qualche registrazione d’archivio di Cape Canaveral, l’organizzazione ha svelato circa dodici ore più tardi la line up del festival. Quest’anno saranno protagonisti i Radiohead, il cui nuovo album dovrebbe uscire molto presto, Pj Harvey, che ha trasmesso il 21 gennaio il nuovo singolo tratto da un album in uscita prima dell’estate, i Sigur Ros, anche loro con probabile nuova pubblicazione discografica. I Tame Impala con tutta probabilità riproporranno i brani del loro ultimo Currents, mentre gli LCD Soundsystem, tornati di recente con un brano natalizio, dovrebbero probabilmente uscire con un nuovo lavoro. I Moderat presentano III, album annunciato di recente assieme al tour. Chicche del festival: Brian Wilson che presenta Pet Sounds, gli esoterici Current 93, i Boredoms, che mancavano dai palchi da un po’, e per chi ama l’heavy metal, i Venom, assoluto must in quanto antesignani del versante estremo del genere (sia black che thrash). Sul versante pop saranno presenti anche gli Avalanches, dopo circa un decennio di assenza dai palchi.

Dall’Italia, i bravi C+C Maxigross. Assodata (scontata?) la presenza di gente come Shellac (naturalmente), Julia Holter, Animal Collective, Battles, Holly Herndon, Beach House, Beirut, Neon Indian, The Last Shadow Puppets, Savages, Daughter, Deerhunter (ed anche Bradford Cox da solo), Wild Nothing. Quasi scontato anche Kamasi Washington, dopo l’acclamato The Epic, e mettiamoci anche gli Suede, che hanno pubblicato il buon Night Thoughts. Valida anche la scelta di chiamare John Carpenter con le sue analog soundtrack che fanno il paio, per qualità, con quelle di Alessandro Cortini. Tornano a suonare dal vivo i Dinosaur Jr ed anche gli AIR, che sembravano in pausa a causa dei progetti solisti di Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel (Darkel e Starwalker).

Sul versante elettronica e contaminazioni segnaliamo senz’altro Floating Points, Dj Koze, il ritorno di Pantha Du Prince e Jessy Lanza, l’industrial techno di Dj Richard, Maceo Plex, Cabaret Voltaire (già avvistato al Dancity 2015) e una serie di nomi già abbondantemente macinati lo scorso anno: Evian Christ, Holly Herndon e Hudson Mohawke (dj set). Sul lato hip hop, tutto all’insegna della qualità e ottime proposte con Freddie Gibbs, Pusha T, Vince Staples e Dam Funk (sul versante più roots). Sul versante cantautorato, c’è Cass McCombs ma anche la sua versione brutale e sopra le righe con l’ottimo Richard Dawson, oppure quella arty e world di Angel Deradoorian. E non manca neppure Robert Forster (The Go-Betweens) e il compsitore Lubomyr Melnyk.

Sul lato psichedelia troviamo quella dura e acida dei Bardo Pond, quella multiforme e freakedelica dei rinomati Goat, quella faheyiana di Six Organs Of Admittance e motorik-oriented dei Beak> del portisheadiano Geoff Barrow, anche se il vessillo di prime-mover andrà sicuramente ai Loop di Robert Hampson. All’insegna del revival una buona fetta del cartellone, con il grunge a segnare la partecipazione dei Mudhoney, così come quella dei riformati Drive Like Jehu proporrà un salto all’indietro verso quelle stesse latitudini temporali col personale blend di hc/noise/math-rock. I Venom da una parte e Unsane dall’altra punteranno a friggere le orecchie degli ascoltatori, i primi con la via personale al metal che ne ha contraddistinto la carriera, i secondi con il noise-rock macilento di cui sono indubbiamente i padrini e che li vedrà “scontrarsi” con quello made in Shellac, presenza fissa del festival spagnolo. Sullo stesso versante old but gold da segnalare la presenza di Neil Hagerty dei Royal Trux col progetto The Howling Hex e quella dei prime-movers A.R.Kane e del loro proto-shoegaze wavey. Sul versante neo-garage, di sicuro degne della massima attenzione saranno le performance di Thee Oh Sees e Ty Segall & The Muggers, mentre Black Lips e White Fence porteranno in dote chitarre e follia, lo-fi e scazzo in quantità, mentre gli Algiers e i Protomartyr dovranno dimostrare in una situazione così importante il peso del loro post-punk emotivo e teatrale.

In coda troviamo altri protagonisti, internazionali e locali tra elettronica, hip hop, jazz, post-rock, indie, noise, wave, dunque per il dettaglio vi rimandiamo alla lista per immagini di seguito. Per l’acquisto degli abbonamenti per il festival vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito ufficiale. Il costo è di 185 euro fino al 4 maggio 2016 e di 195 euro dal 5 maggio fino all’inizio del festival.

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